Via Appia Patrimonio Unesco, Sangiuliano: “Protetto nostro primato mondiale sulla Cina. Ora tocca alla Cucina Italiana” | Video

giovedì, 1 Agosto 2024
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La Via Appia dallo scorso 27 luglio è Patrimonio dell’Unesco, una soddisfazione per l’Italia che raggiunge così i 60 siti ribadendo il suo primato al livello mondiale. Respinto l’assalto della Cina, salita a 59. Un risultato che è stato celebrato nella meravigliosa cornice del Mausoleo di Cecilia Metella a Roma alla presenza dei sindaci dei territori attraversati da quella definita dai più illustri archeologi come “la prima autostrada della storia”. Una celebrazione che ha visto anche la presenza del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Via Appia Patrimonio dell’Unesco, il video con le parole di Sangiuliano

Gennaro Sangiuliano sottolinea come l’inserimento della Via Appia tra i siti patrimonio dell’Unesco sia un grande successo per l’Italia e possa essere un volano socio-economico per i comuni coinvolti: “Questo è un punto di inizio e non di arrivo. Noi stiamo già lavorando e abbiamo stanziato delle risorse. Lavoriamo per i comuni affinché questo importante riconoscimento che ci è stato dato sia accompagnato da una profonda opera di tutela e di valorizzazione. Questa può essere una straordinaria occasione di sviluppo socio economico, turistico, ambientale per le comunità che vivono all’interno di quest’area”.

Un’area che è sempre stata valorizzata dal cinema e dell’arte, tra i capolavori girati in questa location anche “La pelle” della maestra Liliana Cavani: “È il sistema Italia che si muove. Noi abbiamo un grande immaginario che si proietta nel mondo, è il nostro valore. Noi non ci possiamo proiettare nel futuro se non rivolgiamo uno sguardo al nostro grande passato. Mi sono spesso definito un conservatore in senso prezzoliniano del termine. Noi abbiamo un grande valore dell’identità e della storia però attorno a questo valore della storia noi possiamo costruire delle proiezioni del futuro, quindi anche eventi sportivi”.

La polemica sui comuni esclusi e le prossime aggiunte con la Cucina Italiana obiettivo 2025

Sangiuliano ha sottolineato come sia stato difeso il primato nazionale italiano, respingendo le accuse per l’esclusione di tre comuni legati alla Via Appia: “Già da settembre lavoreremo affinché questa piccola esclusione sia sanata e questi territori vengano riconosciuti e poi abbiamo tutelato il nostro primato, se avessimo fatto saltare questa operazione importante dell’Appia, noi non salivamo a 60 ma rimanevamo a 59, la Cina saliva a 59 e noi venivamo equagliati dalla Cina”

Il ministro sottolinea che il Mic sta già lavorando per le aggiunte future: “Le prossime candidature Unesco dell”Italia saranno le ville e i casali del Chianti, i Teatri delle Marche e poi il grande riconoscimento immateriale della cucina italiana”, con il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi che si sbilancia dando anche una data “La cucina italiana dovrebbe arrivare al traguardo a novembre 2025″.

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