Che diavolo è successo all’Italia?
Paese di Dante e Leonardo, ridotto a una nazione di ignoranti e creduloni. Il professor Mario Caligiuri ce lo spiega, senza peli sulla lingua, nel suo libro “Maleducati”. Un titolo che è uno schiaffo in faccia, ma santo cielo, ne avevamo bisogno!
Vi dico subito: l’ho divorato questo libro.
Come un affamato davanti a un piatto di pasta. Perché? Perché dice le cose come stanno, maledizione! Caligiuri non ha paura di urlare che il re è nudo. E il re, in questo caso, è il nostro sistema educativo. Un sistema che fa acqua da tutte le parti, che produce generazioni di ignoranti funzionali. E poi ci stupiamo se la democrazia vacilla?
Ma andiamo con ordine.
Caligiuri parte da lontano, dalla Riforma Gentile del ’23. E ci porta per mano attraverso un secolo di scempi educativi. Riforme su riforme, ognuna peggio dell’altra. Come si fa a non essere d’accordo quando dice che la crisi dell’educazione ha preceduto quella economica? È lì che abbiamo iniziato a perdere la bussola, perdio!
E oggi? Oggi siamo sommersi dall’informazione. Troppa, caotica, incontrollata. Un’overdose che ci stordisce invece di illuminarci. Caligiuri la chiama “società della disinformazione”. Io la chiamo follia pura. Come possiamo pretendere di avere una democrazia sana se i cittadini non sanno distinguere un fatto da una bufala?
Ma il bello è che Caligiuri non si ferma alla diagnosi. No, lui ha il coraggio di proporre delle soluzioni. Parla di “pedagogia meridiana”, di “pedagogia della nazione”. Idee forti, concrete. Non le solite chiacchiere da salotto intellettuale. Qui si parla di ricostruire dalle fondamenta, di rimettere l’educazione al centro. Perché, dice lui, è una questione di sicurezza nazionale. E ha ragione, dannazione!
E gli insegnanti? Ah, gli insegnanti! Caligiuri non le manda a dire neanche a loro. Critica il linguaggio astruso della pedagogia accademica, la selezione inadeguata, la formazione carente. E come dargli torto? Come possiamo pretendere di formare i cittadini del futuro con strumenti del passato?
Vi dico una cosa: questo libro è una sveglia, un pugno nello stomaco. Ti scuote, ti fa arrabbiare, ti fa pensare. E alla fine ti lascia con una domanda: che cosa possiamo fare? Perché il messaggio di Caligiuri è chiaro: o ci svegliamo ora, o sarà troppo tardi.
Non è un libro per i deboli di cuore, “Maleducati”. Non è per chi cerca rassicurazioni o facili soluzioni. È per chi ha il coraggio di guardare in faccia la realtà, per quanto brutta possa essere. È per chi crede ancora che l’Italia possa risorgere, ma sa che per farlo dovrà sudare sangue.
Io l’ho letto. E voi? Avete il coraggio di farlo? Perché, ve lo dico io, se c’è ancora una speranza per questo nostro povero Paese, passa per libri come questo. Libri che non ti lisciano il pelo, ma ti svegliano a suon di verità. Anche se fanno male. Soprattutto se fanno male.



