Olimpiadi fuori di Senna: sul web il paragone con il periodo covid

mercoledì, 7 Agosto 2024
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Non finisce e neanche si attenua il polverone di polemiche sullo stato di inquinamento batteriologico del fiume parigino teatro delle olimpiadi 2024. Triste scenario di una città che arranca nell’inquinamento di quello che invece avrebbe dovuto essere il fiume più pulito d’Europa per ospitare le gare in acqua degli atleti olimpici oggi continua ad essere impraticabile tanto che molti di loro preferiscono ritirarsi e non disputare l’agognata competizione. E sul web si accende la polemica: a quattro anni dal distanziamento dell’epoca covid e dalle regole ferree che prevedevano in quel periodo per tutti gli atleti in gara un regime in stile militaresco, niente sesso con mariti mogli o partner per più di cinque minuti, consigli tecnici sanitari per il saluto, si evitavano effusioni e abbracci ora ci si può tuffare nella melma come se niente fosse? Tutto ciò ha dell’incredibile. Ieri gli allenamenti in programma sono stati annullati perché l’acqua è stata ritenuta non adatta per nuotare, ma le gare si faranno.  Poi secondo le dichiarazioni del comitato organizzatore, la Senna è tornata balneabile in pochissimo tempo. Dopo il triathlon anche gli atleti in gara per il nuoto in acque libere sono in balia di alcune decisioni che hanno provocato, oltre alle polemiche, anche diversi problemi di salute tra gli atleti. Tra i partecipanti alle gare di nuoto, anche Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza che non hanno fatto mancare il loro disappunto. Loro dovrebbero immergersi per 10 km nella Senna il prossimo 9 agosto. Il giorno prima toccherà alle donne, comprese le azzurre Giulia Gabrielleschi e Ginevra Taddeucci. Cosa succederà? Per ora montano le polemiche ed è proprio il caso di dire: chi di covid ferisce di escherichia coli perisce!

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