MO, allerta massima: diplomazie al lavoro

martedì, 13 Agosto 2024
1 minuto di lettura

Sale la tensione in Medio Oriente l’esercito israeliano è in stato di massima allerta. Da fonti vicine a hezbollah si evince che l’Iran ha respinto la richiesta dei paesi occidentali di ritirare le minacce contro Israele affermando che non sta cercando il permesso dalla comunità internazionale per legittimare la vendetta dopo l’assassinio del leader di Hamas sul suo territorio. E a due giorni da un cessate il fuoco richiesto da più parti i preparativi di guerra dell’esercito israeliano sono in corso, mentre il Pentagono ha accelerato il dispiegamento dei militari nella regione, inviando anche un sottomarino nucleare. Il segretario di stato americano Blinken e il suo omologo turco hanno discusso dell’importanza che Hamas sieda al tavolo delle trattative per l’accordo di tregua di ferragosto e per un imminente cessate il fuoco. E mentre sale la tensione sui territori di guerra, la diplomazia va avanti no stop. Il capo di stato americano Biden ha sentito i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito per fare il punto in una nota congiunta chiedendo che: «l’Iran faccia un passo indietro». Ultimo l’intervento del segretario di Stato vaticano Parolin a colloquio con il presidente iraniano Pezeshkian, ha ribadito: “la necessitа’ di evitare in ogni modo che si allarghi il conflitto in corso”. Sempre di queste ore anche la telefonata del ministro degli Esteri Tajani con il suo omologo iraniano, in cui ha chiesto: “moderazione e un approccio costruttivo”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.