"Per il club lunedì sarà una giornata particolare, si torna ai massimi livelli", dice il tecnico dei lariani COMO (ITALPRESS) – Quando pensa ai suoi precedenti con la Juve, Cesc Fabregas rispolvera uno dei suoi ricordi più belli. Quando, ancora diciannovenne, con la maglia dell'Arsenal fu protagonista assoluto dell'eliminazione dei bianconeri nei quarti di Champions League, "segnai un gol e feci un assist per l'altro gol", di Thierry Henry. Un 2-0 che valse poi il passaggio in semifinale con un pareggio al ritorno al Delle Alpi. Eppure questo per lui è un esordio, la serie A italiana è un territorio appena conquistato, finalmente allenatore a tutti gli effetti. L'emozione c'è, anche se Fabregas la vive come "una giornata particolare più che per me per il Como, per questa società e per tutto l'ambiente, che torna al top del calcio dopo più di vent'anni. Essere io l'allenatore in questo momento dà certamente un'emozione particolare, è bello poter vivere in prima persona le ambizioni di questo club, è emozionante il fatto che tocchi proprio a me". E chiaramente non può che dire che "da allenatore è sicuramente più difficile che da giocatore. E' un continuo analizzare, spiegare, far vedere alla squadra che cosa va fatto e non va fatto. Io poi sono molto esigente anche con me stesso, molto autocritico, vorrei sempre vedere la squadra crescere, migliorare…". L'ostacolo è subito difficile, inutile persino ricordarlo. Più di quanto mai possa essere stato stando in campo. "Sappiamo chi siamo, sappiamo bene che siamo solo all'inizio del progetto. A me piace però vedere che tutti hanno già la mentalità giusta, sia chi è qui da tanto tempo che gli ultimi arrivati. Che devono integrarsi, migliorare, ma hanno già capito come voglio che si pensi. La nostra mentalità deve essere sempre la stessa, intensa, propositiva. Noi prima di tutto dobbiamo imparare a essere sempre noi, contro chiunque". Per questa partita il Como dovrà fare a meno oltre che di Iovine, squalificato, e di Mazzitelli, fermato da una botta a una gamba di lieve entità, anche di Raphael Varane. Sulle cui condizioni, e sui tempi di recupero soprattutto, Fabregas si è espresso con un po' di preoccupazione. "Non è una cosa da poco e non sappiamo ancora dire quanto ci vorrà, se un mese o tre mesi". Varane ha riportato una lesione a un legamento interno del ginocchio sinistro. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). lic/ari/red 17-Ago-24 19:40
Calcio: Fabregas”Mi emoziona essere qui col Como al top,siamo ambiziosi”
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