Calcio: Italiano “Bel gioco e grinta, l’avventura Bologna mi emoziona”

sabato, 17 Agosto 2024
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"Serve tempo, ma qui c'è un contesto adatte alle mie idee di calcio", dice il tecnico rossoblù BOLOGNA (ITALPRESS) – Vigilia di Bologna-Udinese e prima ufficiale al Dall'Ara alle 18.30 per Vincenzo Italiano. Non sarà facile raccogliere l'eredità di Thiago Motta, del resto al di là dei predecessori, ogni nuovo allenatore ha bisogno di tempo per trasmettere le proprie idee alla squadra. "Credo che sia un processo che richieda un po' di tempo – afferma il tecnico, pensando al lavoro svolto fino a questo momento -, ma qui c'è un contesto che somiglia tanto a quelle che possono essere le mie idee. Se si va ad analizzare dove si può aggiungere qualcosa o dove trovare qualche vantaggio penso che ci voglia del tempo. Tutte le squadre cercano di avere un'identità subito dalle prime giornate, però ci vuole pazienza soprattutto perché siamo partiti in ritiro con tanti assenti, con qualche infortunio di troppo e ora, piano piano, stiamo riuscendo a mettere in campo tutto ciò che ci può dare equilibrio. Quando abbiamo la palla dobbiamo mostrare le nostre qualità, quando non l'abbiamo dobbiamo essere bravi a concedere il meno possibile agli avversari. I ragazzi in primis stanno iniziando a smaltire i carichi della preparazione. Sotto l'aspetto delle qualità qui c'è tanto talento e nel momento in cui staremo bene fisicamente sono convinto che riusciremo a mostrare tutto ciò che abbiamo a disposizione". Ha dovuto fare i conti con una serie di indisponibilità che hanno complicato i piani di lavoro, ma il peggio è passato. "Il fatto di non avere a disposizione tanti giocatori esperti e di qualità durante il ritiro ci ha un po' condizionato, poi con il rientro di Freuler, Aebischer, Miranda, Lucumì le cose sono iniziate a migliorare. Il calcio è fatto di momenti di individualità ma anche di momenti di grande collettivo quindi più riusciremo a essere squadra più miglioreremo. Abbiamo dimostrato di essere bravi in entrambe le fasi, dobbiamo fare crescere la nostra autostima. Io come allenatore cercherò di dare quel qualcosa in più rispetto a quello che già è stato costruito lo scorso anno, ma quel che vogliamo fare è continuare a mostrare quel bel calcio che la gente qui a Bologna vuole vedere". In attacco il binomio Castro-Dallinga: "I numeri 9 del Bologna sono Castro e Dallinga: saranno loro due a giocarsi questa posizione. Avremo tante partite, tante competizionim quindi entrambi devono saper fare le stesse cose, lavorare per la squadra, sia quando abbiamo la palla che quando non ce l'abbiamo. Detto questo, le valutazioni devono essere fatte partita dopo partita. Da entrambi mi aspetto grande sacrificio, soprattuto quando non abbiamo la palla. Non dobbiamo disperdere quello che il Bologna ha mostrato lo scorso anno, con un'aggressività e un'attenzione globale a partire dagli attaccanti". Dopo le tre finali con la Fiorentina una nuova avventura. "Ogni anno è emozionante la ripresa – ha risposto il tecnico – c'è il pensiero alle partite, alla classifica. Iniziare una nuova avventura con nuovi calciatori e un nuovo ambiente è emozionante e non lo nascondo, ma sono sicuro che dopo i primi minuti di gara entrerò nel mio mood cercando di essere il 12^ uomo in campo per i miei ragazzi". Poi il mercato: "Non abbiamo nulla da nascondere. Si sta lavorando per un centrale, poi per il resto con la società siamo vigili su tutto. La priorità rimane quella del difensore centrale". Le maggiori difficolti della partita con l'Udinese, le ha immaginate più volte. "Quest'anno ci sono stati tantissimi cambi di allenatore, tanti gruppi che devono trovare la propria identità. L'Udinese ha un allenatore nuovo e abbiamo cercato di analizzare qualche loro amichevole. Hanno a disposizione giocatori di qualità, con giocatori molto aggressivi e fisici che cercheranno di metterci in difficoltà. E' la prima giornata, ci sarà molto caldo e dovremo saper gestire tutto con grande pazienza: il Bologna lo sa fare, sa rallentare e accelerare e questo ci aiuterà". In pochi ora vedono il Bologna ancora in Europa. "Le griglie che vengono fatte all'inizio lasciano spesso il tempo che trovano. Il Bologna negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale, sia dal punto di vista dei calciatori che sono arrivati, sia dal punto di vista della consapevolezza e dell'autostima. Dobbiamo rimanere su questa strada perché penso che con questo spirito si possa mettere in difficoltà chiunque", ha concluso Italiano. – foto Image – (ITALPRESS). mf/ari/red 17-Ago-24 18:07

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