Tempesta di Critiche per Elodie: posare per Pirelli è davvero un atto rivoluzionario?

sabato, 17 Agosto 2024
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Il fotografo e gallerista americano Ethan James ha firmato la nuova edizione 2025 del  calendario Pirelli, dal titolo refresh e Renewall. Gli artisti rappresentati sono 12, uno pr ogni mese, ma chi ha attirato maggiormente l’attenzione dell’opinione pubblica è senz’altro una: Elodie.

La cantante è finita in una tempesta di polemiche a causa delle motivazioni che, come da lei dichiarato, l’avrebbero spinta a partecipare al calendario Pirelli 2025: “Il corpo rappresenta una parte fondamentale del modo di raccontarci e di riprenderci la libertà” ha affermato Elodie, per poi, senza un apparente nesso logico, criticare aspramente il governo Meloni.

Difatti la cantante ha affermato che: “ Attaccando i gay, o l’aborto, si attacca la libertà. La cosa per cui soffro di più è che sia una donna a farlo. Come può non accorgersi di lavorare per gli interessi degli uomini? È un atteggiamento imperdonabile. Non si può toccare la libertà di scelta. Il nostro è un Paese democratico, dovremmo ricordarcelo sempre. Se poi vogliamo fare altro… Non ho simpatia per questo governo, perché per me la libertà è sinonimo di felicità”.

A seguito di queste affermazioni l’artista è stata sommersa da una vera e propria bufera mediatica, proveniente non solo dall’opinione pubblica, ma anche dal parterre politico. E’ stata la stessa senatrice FdI Susanna Donatella Campione ad averla accusata di “improvvisarsi politico” e di “attaccare in modo violento un’altra donna solo perché è presidente del Consiglio e non la pensa come lei”.

Secondo Campione, “prima della libertà del corpo Elodie dovrebbe difendere la libertà di pensiero e non continuare a inveire rabbiosamente contro chi esprime idee diverse dalle sue. Esca dall’equivoco di voler contrabbandare l’esibizione del corpo come attività intellettuale e la eserciti serenamente come altre sue colleghe che non avvertono il bisogno di far passare un servizio fotografico per un’attività metafisica».

Infine la senatrice, toccando il tanto delicato quanto attuale tema della libertà delle donne,  ha sollecitato la cantante a guardarsi più attentamente  attorno perché  “proprio durante il governo Meloni le donne stanno occupando posizioni di potere mai raggiunte prima. L’ultimo esempio di una lunga serie è Daria Perrotta, prima donna nella storia d’Italia a essere stata nominata, giorni fa, capo della Ragioneria Generale dello Stato. Se Elodie vuole fare parlare il suo corpo per esprimersi, liberissima di farlo ma per favore ci risparmi i sermoni vecchia maniera, ormai superati, sulle donne che si esprimono con la preparazione, la cultura e il libero pensiero”.

All’interno delle piattaforme social i commenti degli utenti sembrano avere il medesimo comun denominatore: “Inno alla libertà ahahahah… Tu usi il tuo corpo nudo per far soldi”, si legge in un commento. Un altro utente critica: “Ma non era quella che parlava della mercificazione del corpo femminile?”. Oppure: “Hai perso credibilità”. Alcuni arrivano a scrivere che la cantante debba limitarsi a “cantare e a spogliarsi”, lasciando la politica “a chi ne sa qualcosa”. E ancora: “Se non mostravi chiappe e seno stavi ancora su un cubo in qualche locale dei ponti”.

Inoltre altri utenti hanno sottolineato con insistenza come la cantante romana non sia la prima nè tantomeno l’ultima a posare per calendari prestigiosi, con l’intenzione di promuovere ideologie in linea con il femminismo. Sabrina Ferilli, Elisabetta Canalis, Rossella Brescia, Monica Bellucci, Naomi Campbell, sono solo alcune delle centinaia di attrici e showgirl che, come è noto, hanno postato prima di lei, anche per lo stesso Pirelli.

Affermazioni altrettanto spigolose sono arrivate da Mario Giordano, che in un articolo su La Verità, ha definito Elodie come “incoerente” per aver scelto di “combattere il patriarcato con il fondoschiena”, ironizzando e definendola con fare denigratorio “la compagna femminista”.

Nonostante la pioggia di attacchi, Elodie si mostra apparentemente indifferente e determinata a portare avanti la sua battaglia per la libertà e l’uguaglianza di genere.

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