A 8 anni dal sisma il sindaco si appella a Giorgia Meloni

giovedì, 22 Agosto 2024
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Alla vigilia del 24 Agosto, data simbolo per Amatrice colpita nel 2016 nel cuore della notte da un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro ad Accumoli, il sindaco Giorgio Cortellesi fa un appello perché il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si rechi nelle zone del sisma a fare il punto sulla ricostruzione. Tra dolore e speranza e con ferma volontà di ricominciare da quel 2016, Cortellesi firma una lunga lettera rivolta alla premier a nome di tutta la popolazione di Amatrice che ancora porta i segni evidenti di un evento pesante per il territorio e per le coscienze. Lo scorso anno la premier Giorgia Meloni aveva detto: “Ricostruire è un obbligo”. Quest’anno, la richiesta del primo cittadino di Amatrice, Giorgio Cortellesi, al presidente del Consiglio, attraverso una lettera aperta, è di recarsi in quelle terre “per poterLe riferire e riassumere direttamente – scrive il sindaco – il lavoro che stiamo svolgendo per poter ripartire e tutte le difficoltà che abbiamo incontrato finora, dal superbonus, dall’aumento dei materiali, alla burocrazia”. Furono enormi i danni che si sono verificati in buona parte dell’Italia centrale nel 2016, in particolare nella città di Amatrice a 9 km di distanza dall’epicentro, ma la scossa si avvertì in 140 comuni raggiungendo numerose città come Pescara, Perugia, Viterbo e Teramo. E’ tempo di ricominciare dunque e reagire concretamente questo il senso dell’appello. “Abbiamo chiesto dei tavoli con le istituzioni – ha dichiarato Cortellesi – e stiamo aspettando. L’importante è che termini la stagione dei provvedimenti provvisori che rimandano soltanto i problemi”.

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