Meteo: torna (di nuovo) il caldo opprimente

domenica, 25 Agosto 2024
1 minuto di lettura

Sta per tornare (di nuovo) il caldo opprimente.

L’anticiclone africano torna sull’Italia, garantendo il rinforzo dell’alta pressione che archivia definitivamente l’intensa fase di maltempo con fenomeni estremi. Gli effetti di tale fenomeni hanno avuto origine dall’energia accumulatasi nei bassi strati atmosferici e nelle acque superficiali dei nostri mari, nel corso della lunga ondata di caldo africano che ha investito l’Italia e il Mediterraneo per circa 40 giorni.

Il promontorio anticiclonico si sta spingendo quindi verso l’Europa centro-orientale e garantirà prevalenti condizioni di tempo stabile e soleggiato, accompagnato da un rapido aumento delle temperature che torneranno diffusamente oltre la norma.

Sono previsti picchi di di 38°C in Sardegna e 37°C su tutto il Centro-Sud, da Roma e Taranto.

Nello specifico a cavallo del weekend (24-25 agosto), questo potente sistema di alta pressione di origine sahariana riporterà il caldo intenso su tutto il territorio nazionale, in maniera piuttosto marcata sulle Isole maggiori e sulle regioni del Centro: la Sardegna sarà la regione più calda, con i termometri che raggiungeranno la soglia critica dei 38 gradi.

Al Centro, città come Roma e Firenze registreranno temperature prossime quanto meno ai 35 gradi, ma sarà l’aria particolarmente afosa l’elemento più difficile da sopportare. Il Nord, sebbene con temperature leggermente più basse, non sarà certamente esente da questa ondata di calore. Milano, Trieste, Bologna e Ferrara saranno tra le città che soffriranno di più, con picchi di 32/34 gradi.

Come è intuibile queste previsioni si inseriscono in un clima sempre più estremo, tanto che il Joint Research Centre della Commissione Europea stima il triplicarsi entro il 2100 di vittime a causa delle ondate di calore in Italia.

Si tratta di un vero e proprio ritorno del caldo che si inserisce a livello globale in un 2024 che pare già essere destinato ad entrare nella storia come il più caldo, superando il 2023 che detiene ancora il primato.

A lanciare un ulteriore allarme in tal senso è ora il nuovo studio pubblicato sulla rivista Lancet Public Health a cura del Jrc che, all’interno del quale viene analizzato l’impatto di caldo e freddo in Europa nel corso dell’intero secolo.

Le stime si basano sul possibile (e fortemente probabile) aumento delle temperature di 3 gradi entro la del fine secolo e sulle eventuali e al contempo disastrose conseguenze che si potrebbero verificare laddove non venissero presi provvedimenti di contromisura.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.