Venezia 81, Buttafuoco e Barbera aprono la Mostra: “Qui il vento della libertà, mai così tante star” | VIDEO

mercoledì, 28 Agosto 2024
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Pietrangelo Buttafuoco apre ufficialmente Venezia 81, un festival che segna il grande ritorno delle star internazionali dopo lo sciopero dello scorso anno e un boom di spettatori portando definitivamente le presenze ai livelli pre covid. Il nuovo presidente de La Biennale ha deciso di ripartire da dove eravamo rimasti, blindando con altri tre anni di contratto Alberto Barbera che ha saputo riportare al Lido Hollywood. Proprio in sala hollywoodiana è la spettacolare apertura con “Bettlejuice Bettlejuice”, sequel del cult anni ‘90 diretto da Tim Burton. Il presidente nel suo saluto alla stampa ha voluto lanciare un messaggio ai suoi detrattori, che avevano parlato di nomina voluta dall’estrema destra millantando pericoli legati alla censura.  Le parole del presidente e del direttore artistico su Lo Speciale direttamente dal Lido.

Venezia 81 Buttafuoco apre la mostra, il video con le sue parole

Pietrangelo Buttafuoco nel corso del suo discorso si appella subito alla libertà, quella che alcuni pensavano potesse togliere ad Alberto Barbera nella scelta dei film in concorso che invece sono un ventaglio ampio con non poche sorprese: “La stampa è una realtà necessaria e fondamentale,  l’informazione è il continuo racconto della nostra giornata e si chiama giornale apposta perché fabbrica il nostro giorno. Qui siamo in  un contesto di costruzione di un fatto d’arte quale attraverso il cinema raccontiamo a noi stessi, la necessità di volgere lo sguardo e di raccontare intensamente un sentimento di vento dal cuore che si chiama libertà, spirito libero, fantasia ed è quello che da sempre il cinema ha saputo dare”

 

L’elogio è per Alberto Barbera: “ Nei suoi anni e per quelli che ancora ha davanti ha saputo dare e ci darà un progetto magnifico dove di volta in volta il livello si è alzato ampliando sempre di più il pubblico. Con il suo lavoro ha confermato che il cinema è il luogo necessario dove incontrarci tutti. Mi auguro possa diventare il fortilizio il presidio dove tutti noi portiamo un pezzetto di noi stessi per incontrare le arti è il lavoro che fa la Biennale di Venezia che mette insieme tutte le discipline dell’arte tutte quante e che trovano in questo appuntamento il momento in cui l’industria cinematografica incontra l’arte”.

 

Barbera rasserenato: “Quest’anno tappeto rosso con più star di sempre”

 

Alberto Barbera fresco di rinnovo come direttore artistico è sempre più plenipotenziario al Lido di Venezia: “Erano anni che non si vedeva a Venezia una tale presenza di star, attori e attrici da tutto il mondo come quest’anno. E’ la situazione opposta a quella dello scorso anno. Le aspettative sono altissime, l’auspicio che mi faccio e che faccio a tutti è che queste aspettative non vengano deluse, che il risultato confermi le attese e che i film piacciano quanto sono piaciuti a noi che li abbiamo selezionati”. L’anno scorso c’era molta preoccupazione che l’assenza dei talent sul tappeto rosso a causa dello sciopero di Hollywood potesse in qualche modo inficiare l’efficacia di questa macchina del Festival:”L’edizione scorsa è invece andata benissimo perché al di là dell’assenza degli attori c’è stata l’attenzione di tutti e un pubblico crescente che ha risposto in maniera positiva e appassionata. Devo dire che non si è sentita troppo l’assenza di talent. Quest’anno la situazione è completamente diversa, siamo di fronte credo alla lista più lunga di talent che percorreranno il nostro lungo tappeto rosso”.

 

La presidente di giuria Isabelle Huppert: “Grande emozione, ho paura per il cinema”

 

Isabelle Huppert è una delle più grandi dame del cinema francese, ma parte del suo cuore è italiano ed è felicissima di essere la presidente del concorso ufficiale: “Sono emozionata e onorata di essere alla qui alla Mostra del cinema di Venezia, con cui ho iniziato una lunga storia tanto tempo fa. Sono preoccupata per le cose di cui tutti si preoccupano: assicurarmi che il cinema continui a vivere perché ora è molto debole. È molto difficile fare un film, che non è solo uno sforzo individuale. È davvero qualcosa che offriamo al mondo. Quindi sono preoccupata di sapere se il nostro mondo riuscirà ancora a connettersi con le persone. Ecco perché la Mostra del Cinema di Venezia è necessaria. Ed è per questo che sono così felice di essere qui”.

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