L’amara verità di Oliviero Toscani: “Sono malato, ho parlato con Cappato”

giovedì, 29 Agosto 2024
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Oliviero Toscani, storico fotografo Benetton e attivista politico, ha recentemente annunciato in un’intervista di essere malato di amiloidosi, una terribile e rara malattia in cui le proteine si accumulano anomale fino a portare alla disfunzione degli organi e, infine, alla morte.

Sfortunatamente, per l’amiloidosi non esiste ancora una cura definitiva, anche se il controverso Toscani è attualmente sottoposto a un ciclo sperimentale contro la malattia. Nella lunga intervista, il fotografo risponde a numerose domande sulla sua vita, dai momenti più controversi (e ce ne sono decine) a quelli più toccanti e importanti nel suo lavoro. Purtroppo, Toscani non ha certezza di quanto tempo gli resti, e in quella che era un po’ una battuta un po’ un’ammissione, racconta di aver parlato addirittura con Marco Cappato, pensando che, nella sua battaglia a favore dell’eutanasia legale, potrebbe accompagnarlo in Svizzera. Toscani scherza dicendo che farebbero tappa alla mostra a lui dedicata al Museum für Gestaltung di Zurigo.

Indubbiamente, la lista delle controversie che hanno coinvolto Toscani, grande amico di Benetton, è lunga e piena di polemiche, ma il fotografo afferma di non essersi mai pentito delle sue azioni. Tra gli episodi più discussi, ricordiamo la condanna del tribunale di Vibo Valentia per diffamazione, dopo aver rifiutato un selfie con un giovane calabrese, definendolo “potenziale mafioso”, e la condanna per vilipendio della religione a seguito di affermazioni fatte durante la trasmissione “La Zanzara”, in cui aveva dichiarato che “la Chiesa sembra un club sadomaso”.

Oltre alle affermazioni controverse, alle querele e agli insulti, Toscani è stato indubbiamente un genio della fotografia, noto per aver utilizzato la strategia, anch’essa controversa, dello shockvertising, ovvero l’uso di immagini estremamente crude e provocatorie con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e suscitare dibattito. Tra le sue campagne più celebri, ci sono quelle per Benetton, che hanno spesso sollevato discussioni accese per il loro contenuto esplicito e diretto, sfidando le convenzioni e rompendo tabù sociali. 

Nella sua vita, non e’ mancato l’attivismo politico, in particolare quello dedicato alla lotta alla pena di morte, con la famosissima campagna Benetton “La Morte in Faccia” contro la pena capitale nella quale, come spiega lo stesso gruppo, “Le immagini di Toscani intendono restituire ai condannati a morte un volto umano, per ricordare anche alle <<persone per bene (che) sono sempre così sicure di aver ragione…>> che il dibattito e la discussione riguardano uomini e donne in carne e ossa, non personaggi virtuali da sopprimere o salvare con un semplice clic come nei videogiochi.”

Nonostante le critiche, le controversie con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e moltissimi altri politici,  il contributo di Toscani al mondo della fotografia e della pubblicità è innegabile, e il suo lavoro continuerà a essere studiato e discusso per molti anni a venire.

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