Calcio: Fiorentina. Commisso “Nuovo stadio mio più grande rimpianto”

domenica, 8 Settembre 2024
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Il presidente viola: "Il sistema italiano è una disgrazia per chi vuole investire" ROMA (ITALPRESS) – "Il sistema italiano purtroppo è una disgrazia, non solo per noi, ma per chiunque voglia creare e investire. I Comuni sono proprietari di tutto e mettono mille paletti che alla fine dissuadono i privati ad andare avanti. I proprietari degli stadi devono essere i club, non i Comuni". Lo ha detto il presidente della Fiorentina Rocco Commisso in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport'. "Anche se non ho colpa, considero la mancata costruzione di un nuovo stadio il mio più grande fallimento o forse dovrei dire rimpianto, perché non mi hanno permesso di farlo – ha aggiunto il numero uno del club viola – In cinque anni siamo riusciti a combinare niente e ora con i lavori al Franchi ne passeranno altri. E' un dolore non essere risciuti in questi cinque anni a convicere l'amministrazione e la politica locale a farmi costruire uno stadio di proprietà invece di ristrutturare il Franchi. Ma in Italia c'à 'l'agenzia dei monumenti (la sovrintendenza dei beni culturali, ndr) e non abbiamo potuto fare quel che volevamo". "E' assurdo dopo cento anni non poter fare uno stadio nuovo a Firenze o vicino Firenze. Che devo dire? Non controllo la burocrazia, ma la politica non ha aiutato la Fiorentina nel percorso di modernizzazione. All'estero ovunque andiamo troviamo stadi moderi, noi invece giochiamo dentro un monumento. E non possiamo ottenere le risorse necessarie che un nuovo impianto garantirebbe. Senza lo stadio di proprietà è impossibile aumentare i ricavi: l'alternativa è indebitarsi, ma non è così che si gestiscono e si tengono sane le aziende", ha concluso Commisso. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/red 08-Set-24 12:42

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