Calcio: Cina. Scommesse illegali e gare truccate, 43 squalificati a vita

martedì, 10 Settembre 2024
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Coinvolti, tra gli altri, l'ex nazionale Jin Jingdao ed il coreano Son Jun-ho PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Dopo due anni di indagini, il Ministero cinese della Pubblica Sicurezza ha annunciato pesanti sanzioni contro ex nazionali e dirigenti nazionali del calcio per scommesse illegali e partite truccate. Ben 43 persone sono state squalificate a vita dalla Federcalcio cinese, tra cui tre ex nazionali cinesi, come ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua. La notizia è arrivata poche ore prima della partita di qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 tra Cina e Arabia Saudita. Il nazionale sudcoreano Son Jun-ho, che ha giocato fino al luglio 2023 con lo Shandong Taishan, nel campionato cinese, è dal canto suo accusato di aver partecipato a partite truccate e di aver accettato tangenti. Il centrocampista è tornato in Corea del Sud nel marzo 2024 dopo essere stato detenuto in Cina dal maggio 2023. Nel mirino anche l'ex nazionale cinese Jin Jingdao, che ha giocato per lo Shandong Taishan, figlio di un dirigente del calcio cinese; circa dieci alti funzionari della federazione sono già stati rimossi dai loro incarichi nell'ambito di indagini sulla corruzione. Ad agosto un tribunale cinese ha condannato Li Yuyi, ex vicepresidente della federazione, a undici anni di carcere, anche lui per aver ricevuto tangenti. A marzo, infine, è stato inflitto l'ergastolo all'ex presidente Chen Xuyuan per aver ricevuto tangenti definite "particolarmente ingenti" da persone squalificate a vita. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/red 10-Set-24 10:38

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