Ue si sveglia e stanga Apple e Google. Basta agevolazioni ora

mercoledì, 11 Settembre 2024
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Decisione storica da parte della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha dato ragione alla Commissione europea in due diversi procedimenti contro i due colossi americani Apple e Google. Da Lussemburgo giunge chiaro il dictat: “La Apple deve rimborsare tredici miliardi di euro di tasse arretrate all’Irlanda per aver beneficiato di agevolazioni fiscali indebite, equiparate ad aiuti di stato”. In un’altra sentenza la corte ha confermato una multa da 2,4 miliardi di euro contro Google per pratiche anticoncorrenziali. Ma ripercorriamo le tappe dei due casi. Per quanto riguarda Apple il fatto risale al 2016, quando Bruxelles aveva ordinato all’azienda di restituire all’Irlanda tredici miliardi di euro, cifra corrispondente ai benefici derivanti dalle agevolazioni fiscali concesse all’azienda dal 2003 al 2014. Secondo la Commissione europea, in quegli anni la filiale irlandese della Apple ha pagato un’aliquota fiscale effettiva irrisoria sui suoi profitti europei, dall’1 per cento del 2003 allo 0,005 per cento del 2014. In un primo momento il Tribunale dell’Unione europea aveva dato torto alla Commissione europea, respingendo il caso presentato dalla commissaria alla concorrenza uscente Margarethe Vestager. La Commissione aveva però presentato ricorso alla corte di giustizia. Sul fronte Google, la corte ha confermato una multa da 2,4 miliardi di euro all’azienda nel 2017 per abuso di posizione dominante nel mercato delle ricerche online. Si tratta della seconda multa più pesante da parte dell’Unione europea in procedimenti a tutela della concorrenza. Mentre pochi giorni fa, quasi in concomitanza, è iniziato il secondo grande processo contro Google anche negli Stati Uniti, il governo americano accusa l’azienda di soffocare la concorrenza dominando il settore della pubblicità on line. Un duro colpo al colosso del big tech.

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