Per il prossimo inverno è prevista una stagione influenzale intensa.
A lanciare l’allarme sono diversi esperti, secondo i quali la stagione influenzale che arriverà potrebbe essere anche peggiore di quella dell’anno passato, quando in Italia abbiamo avuto 15 milioni di contagi da virus influenzali.
Ma non si tratta solo di raffreddore o influenza. Sono infatti 3 i virus per una sola stagione.
Assieme al virus respiratorio sinciziale si trova anche il virus stagionale. Il Covid non è andato via, anzi continua a manifestare cicli di comparsa e scomparsa delle nuove varianti ogni 4-6 mesi.
A richiamare l’attenzione sulla necessità di un coinvolgimento istituzionale forte in vista della prossima campagna di vaccinazioni, a poco più di un mese dall’inizio delle somministrazioni, sono medici di famiglia e virologi. La campagna è prevista ad a ottobre, anche se le date di partenza come ogni anno variano da regione a regione. Nel Lazio e nella Lombardia il primo ottobre, Veneto ed Emilia-Romagna il 7 ottobre, in Piemonte oltre il 15 ottobre. E, in merito al virus respiratorio sinciziale, ai neonati viene dato un anticorpo monoclonale, mentre alle donne incinte e agli anziani è possibile somministrare il vaccino.
Ricordiamo poi che il vaccino antinfluenzale è gratuito per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, anziani di 60 anni o più, donne in gravidanza, persone con patologie a rischio e altre categorie specifiche di persone.
Ed ora la prevenzione è indispensabile.
Gli adulti possono infettare gli altri con l’influenza da un giorno prima dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo, mentre i bambini sono ancora più a rischio visto che diffondono il virus per molti giorni.
I consigli per proteggersi includono: lavare frequentemente le mani, sterilizzarle e coprire bocca e naso durante i sintomi.



