Putin. La Nato in guerra con noi. E ora l’escalation?

sabato, 14 Settembre 2024
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Si sono intensificati sui media e nelle cancellerie occidentali i dibattiti relativi alla decisione di consentire all’Ucraina di colpire in profondità il territorio russo con i missili occidentali. Sembrerebbe che la decisione sia stata presa: sì l’Ucraina potrà attaccare la Russia in profondità con i missili forniti dalle potenze occidentali, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

A tale riguardo giovedì 12 settembre il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, nel corso di un’intervista ha reso dichiarazioni durissime. Il discorso di Putin conteneva un sillogismo agghiacciante: “Qualsiasi esperto confermerà sia qui che in Occidente che l’esercito ucraino non è in grado di sferrare attacchi con i moderni sistemi a lungo raggio di alta precisione di produzione occidentale; ciò è possibile solo utilizzando i dati di intelligence provenienti dai satelliti, di cui l’Ucraina non dispone. Si tratta di dati provenienti dai satelliti dell’Unione Europea o degli Stati Uniti, in generale, dai satelliti della Nato. Questo è il primo. Secondo e molto importante, forse fondamentale. Sta nel fatto che solo il personale militare della Nato può effettivamente effettuare missioni di volo su questi sistemi missilistici”. Putin ha poi sottolineato che non si tratta di consentire all’Ucraina l’uso di tali armi sul territorio russo, ma della partecipazione diretta della Nato ad un conflitto militare. “E questo, ovviamente, cambia in modo significativo l’essenza stessa, la natura stessa del conflitto”, ha aggiunto Putin, “ciò significherà che i paesi della Nato – gli Stati Uniti e i paesi europei – sono in guerra con la Russia”. Il sillogismo non fa una piega. Il ragionamento di Putin è incontrovertibile.

A questo punto sorgono una serie di problemi piuttosto pressanti. Prima di tutto, le opinioni pubbliche dei paesi occidentali sono informate del fatto che presto saranno in guerra contro la Russia? Si direbbe di no. E poi c’è un serio problema di democrazia. Le popolazioni dei paesi occidentali approvano le ragioni di una guerra contro la Russia a sostegno dell’Ucraina? Negli Stati Uniti, certamente, la stragrande maggioranza della popolazione non approverebbe l’intervento del loro paese al fianco dell’Ucraina in un conflitto diretto contro la Russia. Ma si sa, gli statunitensi sono sempre stati isolazionisti. Quanto alle popolazioni dei paesi dell’Europa occidentale, nonostante la maggiore vicinanza ai paesi attualmente in guerra, Russia e Ucraina, la maggioranza sarebbe probabilmente contraria ad intervenire direttamente nel conflitto in corso. Inoltre, ammesso che le popolazioni siano favorevoli all’intervento, sono pronte ad affrontare un conflitto mondiale che si annuncia totalmente distruttivo? La risposta è ancora no. E allora perché i governanti dei paesi occidentali non informano, non raccolgono il consenso della popolazione e non la preparano? Domande senza risposta.

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