In Libano esplode la violenza tecnologica, l’Onu invita alla moderazione

giovedì, 19 Settembre 2024
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Situazione fuori controllo in Libano ad esplodere la tecnologia. La gravità delle ultime esplosioni fa scattare sull’attenti le Nazioni Unite, con un monito che giunge dal segretario generale Antonio Gutierres dopo il punto stampa a New York ha dichiarato che la situazione in Libano è grave e rischia di espandersi molto rapidamente occorre fare tutto il possibile per evitarlo. La modalità in cui è avvenuto l’incidente, sottolinea il primo uomo dell’Onu  è particolarmente preoccupante: “gli oggetti civili non devono essere armati e questa dovrebbe essere una regola per tutti i governi.” Ma analizziamo i fatti. Prima sono stati fatti esplodere i cercapersone, poi i walkie talkie infine i pannelli solari. Sembra lo script di un thriller ma in Libano la tecnologia la fa da padrone provocando terrore. Le milizie sciite pensavano di essere al sicuro abbandonando gli smartphone, tracciabili dal Mossad, per tornare a dispositivi più antiquati. Invece sono passati dalla padella alla brace. Gran parte dei protocolli di sicurezza, specie dei dispositivi più datati ma anche più recenti, sono violabili da un buon gruppo di hacker. L’ attacco ai dispositivi di Hezbollah non ha pari in nessuna parte del mondo, non è cinema ma realtà. Le ultimi deflagrazioni tra la folla hanno sconvolto il Libano, con 12 morti e oltre 4 mila feriti causati dalle detonazioni dei cercapersone. Tre morti e centinaia di feriti per via dei walkie talkie. Per i pannelli solari, al momento, nessuna vittima ma si teme il peggio nelle prossime ore. La Casa Bianca condanna i fatti ripetendo di non essere coinvolta. Hezbollah promette vendetta e Israele intanto prepara una guerra su vasta scala.

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