Tremonti a tutto campo: “Guerra Ucraina – Russia si risolve se UE è unita. Economia Italia solida grazie ad export” | Video

giovedì, 19 Settembre 2024
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Il professor Giulio Tremonti, ex ministro dell’economia con Silvio Berlusconi e attualmente presidente della commissione affari esteri della Camera dei Deputati, è l’ospite più atteso all’Abruzzo Economy Summit in scena a Pescara. La sua lezione, condotta con l’ausilio di Nicola Porro, è in realtà una lode alle politiche economiche del governo italiano che  suo dire viene “visto in modo solido all’estero”. Una stabilità anche per via della forte maggioranza che accompagna Giorgia Meloni, per la quale ha parole di stima. A margine dell’incontro, dove al centro c’è stato il forte allarme sulla politica estera e la guerra, il professore si è concesso ai cronisti toccando vari punti di politica interna, estera ed economica.

“Se guardate Google Maps ci sono molte luci e zone con meno luci, dove ce ne sono di più c’è il PIL”, scherza Tremonti sottolineando come la nostra economia sia tra le più in salute: “L’Italia è molto solida attualmente, l’export è salito enormemente mentre è il resto dell’Europa che manifesta elementi di difficoltà e crisi. La Germania importava energia dalla Russia ed esportava prodotti in Cina, ora è in grande difficoltà così come la Francia ed altri paesi. L’Italia proprio grazie al suo straordinario export è in una buona situazione”.

Tremonti sulla guerra Ucraina – Russia e la risoluzione del Parlamento Europeo

Fondamentale il suo passaggio  sulla guerra e la proposta di ampliare rapidamente il numero degli stadi membri della UE da 27 a 35: “Ho cercato di spiegare che data la politica della Russia di Putin che guarda al suo passato per il futuro compresi i suoi antichi confini l’Europa deve unirsi da nord a sud ampliandosi. Non è possibile immaginare di continuare con l’allargamento fatto finora anche perché è Putin stesso a volerlo fare in senso opposto. L’Europa deve unirsi ed un’Europa unita è più forte. Naturalmente è complesso, ma uniti avremmo anche più forza per diverse politiche europee”.

L’economista non entra nel merito della risoluzione approvata oggi dal Parlamento Europeo, con l’astensione di diversi membri di FI e la contrarietà di PD e Verdi, che permetterà all’Ucraina di poter usare armi UE verso obiettivi strategici in territorio russo: “Non credo che siamo a un punto di non ritorno per la guerra, anche se non ho ancora letto la risoluzione votata oggi dal Parlamento europeo. Certamente la guerra c’è,dietro la Russia ci sono altri paesi, altre forze e altre logiche. La grande questione è unirsi, perché se lo facciamo è difficile che la guerra possa proseguire dal Mar Baltico al Mar Nero”.

Sanità e automotive due settori cruciali

I temi economici dibattuti sono quelli sulla sanità “Quando facevo il ministro dell’Economia la spesa sanitaria italiana era nella media europea, poi l’Italia è stata salvata da Monti e quelli che sono venuti dopo e tutto è molto sceso. La sanità è molto importante”, e l’automotive  “La Germania sul diesel si è suicidata e oggi chiude le fabbriche, sono scelte che non possono essere fatte in base all’ideologia ma vanno considerate tante cose come il lavoro e gli investimenti. L’economia dell’auto è fondamentale, ci vogliono meno regole o rinviate quelle che ci sono”.

Il video con le parole di Tremonti

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