Col doping due pesi e due misure? Sinner assolto e Battaglino condannato

lunedì, 23 Settembre 2024
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Storicamente, il doping è sempre stato un tema estremamente complesso e delicato. Quasi tutti gli atleti risultati positivi al doping si dichiarano innocenti, e in molti casi lo sono davvero. Spesso, il doping è il risultato di medicinali assunti per errore o, come nel caso di Sinner, di sbagli commessi dal team. Tuttavia, sembra esistere una disparità di trattamento: mentre superstar come il campione altoatesino vengono assolte rapidamente, giocatori di alto livello, ma non considerati stelle, vengono condannati e costretti a fermarsi nel momento cruciale della loro carriera.

Questa è la storia di Stefano Battaglino, tennista 26enne squalificato per la stessa positività riscontrata in Sinner nel 2022. Ormai due anni fa, l’International Tennis Integrity Agency (ITIA), la stessa agenzia che ha considerato Jannik innocente, ha infatti giudicato Battaglino colpevole di doping, squalificandolo per quattro anni. Potrà riprendere l’attività tennistica solo a partire dal 31 gennaio 2027.

Il caso di Battaglino ha inizio il 14 settembre 2022, durante il torneo M15 di Casablanca, in Marocco. Il tennista, classificato oltre il numero 500 del mondo, avverte un fastidio al polpaccio durante il match contro Barreto Sanchez e chiede l’intervento del fisioterapista, scelto dagli organizzatori del torneo. Il massaggiatore inizia quindi a trattare il polpaccio “con una lozione e a mani nude”. Secondo Battaglino, proprio questa lozione conteneva una percentuale di Clostebol, la stessa sostanza dopante che ha messo sotto esame anche Sinner.

Tre giorni dopo la partita, Battaglino risulta positivo al Clostebol e inizia per lui un lungo e difficile processo davanti all’ITIA. Difeso dal professor Pieraccini, il tennista ha presentato numerose prove a sostegno della propria innocenza, tra cui il video del massaggio e la negatività a tutti i test antidoping precedenti. Tuttavia, il tribunale ha infine giudicato che le prove presentate non fossero sufficienti a dimostrare una connessione tra il massaggio e la positività, sostenendo inoltre che il Clostebol non è disponibile in commercio in Marocco.

Certo, la condanna di Battaglino e il suo lunghissimo processo rendono difficile non domandarsi se non esistano due pesi e due misure. Jannik, a detta dei suoi collaboratori e del suo staff, ha presentato tutte le prove necessarie per essere scagionato, soprattutto le foto del taglio sul dito del suo massaggiatore, “colpevole” di aver utilizzato un farmaco contenente Clostebol per curarsi. Eppure la condanna di Battaglino sembra esagerata, con il tennista che ha detto di essere felice per l’assoluzione di Sinner ma che al tempo stesso critica la differenza di trattamento, raccontando di essere trattato come un “appestato” dopo la sua condanna.

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