Libano sotto attacco, due vittime dello staff Onu

martedì, 24 Settembre 2024
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Terzo raid israeliano nelle ultime ventiquattr’ore. Il più violento che sta martoriando da nord a sud il Libano. Non ha sosta la violenza di Israele contro Hezbollah. Ultime vittime accertate due membri dello staff dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) uccisi nei raid israeliani. Ad annunciarlo nel pomeriggio il direttore generale dell’organizzazione Filippo Grandi. La notizia che ha fatto prima il giro dei social è stata ufficializzata dall’organizzazione umanitaria mondiale. Grandi ha criticato gli attacchi aerei israeliani: che stanno “incessantemente mietendo centinaia di vittime civili”. “A nome di tutti noi dell’Unhcr, le nostre più sentite condoglianze alle loro famiglie, ai loro amici e ai loro colleghi”, ha aggiunto Grandi nel suo post su X. E mentre continua l’esodo di tutta la popolazione di civili sotto assedio per i continui attacchi aerei dell’esercito israeliano, altra vittima accertata è Ibrahim Qubaisi capo dell’unità dei missili di Hezbollah freddato nell’ultimo raid dell’esercito della stella di David. Mentre la comunità internazionale grida al geniocidio e si appella ai diritti internazionali, dalla Casa Bianca intanto giungono forti le raccomandazioni ad evitare le incursioni dell’esercito via terra e ad incoraggiare su tutte la via diplomatica. Sempre da Washington il portavoce della sicurezza nazionale americana John Kirby si rivolge ai cittadini statunitensi presenti in territorio libanese: “ci sono voli disponibili che vengano fatti rimpatriare al più presto”.

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