MO, ora scende in campo la comunità internazionale

giovedì, 26 Settembre 2024
1 minuto di lettura

“Necessario un cessate il fuoco immediato” questo il grido unanime della comunità internazionale alla luce dei quattro giorni di combattimenti al confine tra Libano e Israele. E mentre la diplomazia lavora no stop in queste ore per raggiungere un accordo di pace in vista di un’ escalation pericolosa nei territori limitrofi anche la Casa Bianca chiede un immediato cessate il fuoco e una tregua di 21 giorni. Questo quanto si apprende da una dichiarazione congiunta del presidente americano Joe Biden e del presidente francese Emmanuel Macron, negoziata e approvata da Stati Uniti, Australia, Canada, Unione Europea, Francia, Germania, Italia, Giappone, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. La situazione è diventata intollerabile e fuori controllo, da più parti si chiede la pace e il ritorno dei civili nei loro territori. Ma dal canto suo Israele per voce del suo capo d’opposizione Yair Lapid, fa sapere che non accetteranno nessuna proposta avanzata da Francia e Usa e non deporranno le armi se Hezbollah non si allontanerà dai confini, accetteranno il cessate il fuoco solo per 7 giorni per fare in modo che i ribelli non possano ricostruire i sistemi di comando e controllo. Intanto è notizia di qualche ora fa che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lasciato Israele all’alba per la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il suo intervento al palazzo di vetro è previsto per domani. La partenza era predisposta in un primo tempo per mercoledì e il suo intervento all’Onu era atteso oggi, ma il viaggio è stato ritardato a causa dei combattimenti in corso tra Israele ed Hezbollah. Intanto da ambienti diplomatici si richiede una fine del conflitto in linea con le risoluzioni Onu unica via per invertire il ciclo di violenza e permettere ai cittadini libanesi e israeliani di tornare nelle loro case. A parlare stavolta è il vice ambasciatore americano all’Onu Robert Wood durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sul Libano aggiungendo che “Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi Hezbollah, gli Stati Uniti stanno lavorando con la comunità internazionale per riportare la calma”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.