Un 17enne di Viadana è stato fermato dai carabinieri nella giornata di ieri, giovedì 26 settembre, perché sospettato di essere il responsabile della morte di Maria Campai.
Dopo sette giorni di ricerche, gli investigatori del Comando provinciale di Mantova, insieme ai colleghi della Stazione di Viadana, hanno trovato il corpo di Campai nel giardino di una villa abbandonata del paese mantovano nella mattinata del 26 settembre. Il medico legale, che ha effettuato una prima analisi sul cadavere, ha spiegato che la donna è stata colpita con violenza alla testa. Quali siano state le cause esatte del decesso, però, dovranno essere stabilite da esami più approfonditi.
Poche ore più tardi, i militari hanno fermato un 17enne residente a Viadana.
Secondo gli inquirenti, il ragazzo aveva conosciuto Campai online e l’avrebbe convinta a incontrarsi nella sua abitazione.
Cosa sia accaduto successivamente ancora non si sa, ma per gli investigatori sarebbe stato lui a colpire la 42enne alla testa causandole le ferite gravissime trovate sul cadavere.
Dopodiché, il ragazzo avrebbe preso il cadaveree, a braccio, l’avrebbe portato fino alla villetta abbandonata dove probabilmente pensava sarebbe stato più difficile da trovare.
Ma le indagini sono ancora in corso.



