Venerdì, nel corso di un attacco dell’esercito israeliano in Libano, che ha preso di mira il bunker dover era rifugiato, è stato ucciso Hassan Nasrallah, leader del movimento Hezbollah. Figura di spicco dell’Islam sciita, era il capo religioso e politico del movimento libanese Hezbollah. Lo sceicco sciita era noto per i suoi sermoni del venerdì, che erano ripresi da tutte le televisioni libanesi. Le sue analisi sulla situazione politica e militare del Medio Oriente erano così interessanti che perfino i suoi avversari le ascoltavano di buon grado per capire cosa si muovesse nella regione. Era ovviamente legato a doppio filo con l’Iran, il paese nel quale la corrente sciita dell’Islam è assolutamente maggioritaria. Era considerato un terrorista dagli Usa e da Israele. Grande amico della Russia di Putin, era visto come un interlocutore affidabile anche dalla Cina popolare.
Quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas, il movimento Hezbollah è sceso in campo a fianco dei palestinesi, martellando le posizioni dell’Idf nel nord di Israele. Questi attacchi di Hezbollah hanno provocato la fuga di circa 300.000 coloni israeliani dal nord di Israele. Per rappresaglia l’Idf ha bombardato il Libano meridionale e recentemente anche la città di Beirut. Ma, grazie all’equilibrio e alla moderazione dello Sceicco Hassan Nasrallah, è stata evitata finora una guerra totale. Si può dire, perciò, che Nasrallah fosse il garante della pace nella regione mediorientale.
Perché l’esercito israeliano lo ha ucciso? C’è una sola risposta: il governo israeliano vuole la guerra. E per ottenere una guerra aperta, totale e senza quartiere in Medio Oriente, l’Idf sta uccidendo uno ad uno i leader dei vari partiti e movimenti arabi, come Hamas, Hezbollah e Kata’ib Hezbollah, come anche i leader dei pasdaran iraniani – Irgc (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica). Naturalmente, dal Medio Oriente una guerra generalizzata si propagherebbe preso al resto del mondo per ragioni talmente evidenti, che è superfluo spiegare. Il Medio Oriente è una polveriera. Quello che sfugge ai più è il motivo reale per cui Israele sta cercando di scatenare un conflitto globale. Il motivo è il seguente: ristabilire la deterrenza. L’Occidente, ma sarebbe meglio dire la Nato, ha subito una sconfitta militare in Ucraina, anche se cerca di nasconderlo, inflitta dalla Russia. L’esercito russo ha dimostrato di possedere un apparato militare, tecnologico e industriale superiore a quello occidentale. Gli armamenti russi sono spesso tecnologicamente più avanzati di quelli occidentali e le tattiche militari più efficaci. Ciò ha portato alla distruzione del potente esercito formato dalla Nato per combattere la Russia: l’esercito ucraino. Così l’Occidente ha perso la sua deterrenza, cioè la fama di avere l’apparato militare più forte del mondo. Con una guerra mondiale i membri del governo israeliano contano di ristabilire questa deterrenza.



