Allerta Unifil: si alzano le voci di tutti

martedì, 1 Ottobre 2024
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Sale l’allerta in Libano, dopo l’operazione di terra e i drammatici bombardamenti dell’esercito israeliano c’è tensione in queste ore per il contingente di pace italiano Unifil presente nei territori. Stando alle prime informazioni diramate dal ministero della Difesa il contingente è al sicuro nei bunker e sono continui i pattugliamenti, l’allerta è salita al livello 2. “Che prevalga la ragione e il buon senso” sono le prime parole del Ministro della Difesa Crosetto che è in continuo collegamento con i colleghi libanesi e israeliani e segue personalmente con enorme preoccupazione la situazione e il conflitto che ieri è culminato con l’invasione da terra dell’esercito dell’IDF. Sono costanti in queste ore i contatti con il comandante del contingente Unifil di istanza in Libano con il capo di stato maggiore della Difesa e con il comandante del vertice interforze. “Abbiamo chiesto che le operazioni di Israele siano limitate e mirate ai soli obiettivi militari, evitando di coinvolgere la popolazione, già duramente provata, ed il contingente Unifil”.Il personale militare italiano in Libano – afferma il ministro – ha raggiunto le posizioni protette e al momento si trova precauzionalmente nei bunker. Unifil non è un obiettivo diretto degli attacchi, ma l’aumento del livello e dell’intensità degli scontri rende la situazione delicata. E da più parti arrivano le prime reazioni: “Che i cittadini italiani lascino il Libano, per i militari è un’operazione di peacekeeping, non di combattenti”, sono le prime reazioni a caldo del ministro degli Esteri Antonio Tajani. “I militari italiani sono al sicuro, d’intesa con il ministro Crosetto, a Beirut sono rimasti soltanto quelli necessari al funzionamento della caserma, gli altri sono rientrati”. Preoccupata anche la premier Giorgia Meloni che da Palazzo Chigi afferma: “Una de-escalation a livello regionale è urgente e necessaria e l’Italia continuerà a fare la sua parte anche in qualità di Presidente del G7” – e ancora – “la protezione dei civili resti la priorità così come garantire la sicurezza dei militari del contingente italiano presenti nel sud del Libano”.

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