Libano, tra Israele e Iran ecco chi vuole veramente la guerra

giovedì, 3 Ottobre 2024
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Nella sera di martedì scorso l’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele, che aveva annunciato da tempo. Alcuni siti russi hanno pubblicato articoli dai titoli mozzafiato, quali “La terza guerra mondiale è iniziata”. In effetti, il pericolo di una escalation incontrollabile in Medio Oriente è molto concreto. Tutti gli indicatori politici internazionali sembrano andare in direzione di una guerra generalizzata.

Questi i fatti. La sera di martedì l’Iran ha lanciato su Israele circa duecento missili ipersonici Fattah1 e Fattah2. L’operazione denominata “True Promise 2” ha preso di mira tre basi dell’aeronautica israeliana, una piattaforma di estrazione del gas e il quartier generale del Mossad. Una delle basi colpite era quella di Nevatim, dove sono basati i caccia F35 e a detta degli iraniani 20 F35 israeliani sono stati distrutti nell’attacco. Naturalmente le due parti danno una versione opposta relativamente al successo dell’operazione. Secondo l’Iran l’80% dei missili lanciati hanno attinto l’obiettivo. Secondo Israele, invece, soltanto il 10% dei missili iraniani avrebbero colpito il territorio israeliano, mentre il 90% di essi sarebbe stato intercettato dai sistemi di difesa missilistica israeliani Arrow2 ed Arrow3. Quest’ultima affermazione non sembra attendibile. I missili ipersonici, come quelli lanciati dall’Iran, viaggiano ad una velocità che va da mach 5 a mach 15, cioè ad una velocità molte volte superiore a quella del suono e non sono facilmente intercettabili.

L’Iran ha dichiarato di aver intrapreso l’operazione militare per vendicare il leader di Hamas Yahyia Sinwar, il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah e il generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche Abbas Nilforoushan, tutti e tre uccisi dall’esercito israeliano.

Oggi sono fioccate le minacce. Usa e Israele stanno preparando una risposta devastante all’attacco iraniano. In particolare Israele ha minacciato l’Iran di colpire i suoi impianti nucleari. Più articolate le dichiarazioni da parte iraniana. Il presidente dell’Iran Pezeshkian ha dichiarato: “Se i sionisti commetteranno un altro errore la risposta iraniana sarebbe esponenzialmente devastante”. Cioè a dire questo attacco è stato soltanto un assaggino. Le autorità militari di Teheran sono state più esplicite. Il maggiore generale Mohammad Bagheri ha detto che se Israele non frena e se fa un altro passo contro l’Iran, i pasdaran distruggeranno completamente la sua infrastruttura e ridurranno Tel Aviv in cenere.

Ma Israele non si fermerà perché vuole una guerra generalizzata in tutto il Medio Oriente, sperando che intervengano anche gli Stati Uniti.Ciò al fine di ristabilire la deterrenza. Perciò si può dare quasi per certa una violenta escalation. Il resto è molto difficile da prevedere. Quando si iniziano guerre del genere, proprio non è dato sapere dove si andrà a finire.

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