Ucciso a Beirut il comandate Hussein: le ultime dal Medio Oriente

martedì, 8 Ottobre 2024
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La situazione in Medio Oriente è più calda che mai, con Israele che non sembra fermarsi davanti a nessuno e, dopo aver dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres “persona non grata”, continua ad attaccare senza sosta tutti i nemici. Proprio negli attacchi di stanotte nella zona di Beirut, capitale del Libano, l’IDF sarebbe riuscita ad uccidere Suhail Hussein Husseini, comandate del quartier generale di Hezbollah.

L’esercito israeliano ha comunicato la morte del comandate sottolineando come Husseini sarebbe stato coinvolto in una compravendita e trasferimento di armi dall’alto potenziale offensivo dall’Iran al Libano e nei vari gruppi di Hezbollah. L’organizzazione paramilitare terroristica libanese non ha ancora commentato sulla vicenda. 

Nel mentre, la situazione in Libano sembra oramai impossibile da gestire dopo l’inizio dell’operazione di terra israeliana. Nell’ultima settimana sarebbero 1000 i morti di questo conflitto, mentre gli sfollati superano il milione di persone. Proprio in questo contesto, svariate nazioni stanno organizzando l’evacuazione dei propri cittadini residenti a Beirut. La Turchia, con un ingente numero di connazionali sul territorio, invierà due navi militari in Libano per l’evacuazione.

Meno organizzato invece l’esodo dei libanesi dallo Stato, con circa 370mila cittadini che starebbero fuggendo verso la Siria secondo i dati ufficiali delle autorità libanesi. 

In questo terribile contesto, e mentre l’ONU propone una soluzione negoziata e pacifica, Israele e l’Iran si sfidano apertamente, con la 146esima divisione israeliana che starebbe svolgendo operazioni “localizzate e mirate” nel sud-ovest del Libano e con Abbas Araqchi, ministro degli esteri iraniano, che annuncia come qualsiasi attacco contro le infrastrutture iraniane vedrà una durissima risposta. 

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