Medio Oriente, sulla Palestina la politica è spaccata | Video

lunedì, 14 Ottobre 2024
2 minuti di lettura

La guerra in Medio Oriente portata avanti Israele verso la Palestina continua a vivere una continua escalation, con il capo di stato maggiore d’Israele Herzi Halevi eliminato con un raid da Hezbollah. Ormai il Libano è diventato un altro palcoscenico della guerra che va avanti da oltre un anno. Gli ultimi attacchi dell’esercito israeliano alle basi Unifil, dove ci sono tra l’altro militari italiani di stanza, ha portato la comunità internazionale ad una ferma condanna con la telefonata della premier Meloni a Netanyahu nella serata di ieri. Lo Speciale ha fatto il punto sulle reazioni della politica italiana ascoltando i capigruppo di M5S Francesco Silvestri e Lega Andrea Crippa.

Medio Oriente il video di Francesco Silvestri: “Israele ha attaccato nostri militari, si ritiri ambasciatore italiano”

Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle è d’accordo con Elly Schlein sul riconoscimento immediato dello stato della Palestina, sottolineando come non debba essere la sola azione da parte del governo italiano: “Non solo va riconosciuto lo stato della Palestina, ma a fronte di quello che sta succedendo con il genocidio e dell’attaccato di Israele addirittura verso  i nostri militari abbiamo di ritirare subito l’ambasciatore italiano.Bisogna reagire veramente non solo a parole, questo governo sta parlando mentre noi chiediamo di ritirare l’ambasciatore, di fare delle sanzioni e di  riconoscere lo stato della Palestina. Questo  governo non fa nessuna di queste tre cose che sarebbero invece una reazione degna dell’Italia”.

Il capogruppo pentastellato attacca in modo diretto la premier Meloni, attesa domani alla Camera e al Senato in vista del consiglio europeo: “Si sta accreditando verso alcuni poteri tramite il suo silenzio Questo è un problema. Noi da lei ci aspettiamo parole, dirà parole dure con quel modo alla Anna Magnani verace che però non portera a nulla. Cioè il punto è che lei riesce a dire tante cose in una maniera assolutamente nazional popolare senza però fare nulla. È un anno che non fa nulla su questo tema, quindi domani verrà fatto un altro show che non porterà a nulla quando invece è il tempo di agire”.

Crippa attacca la sinistra, il video: “Una buffonata parlare di riconoscimento Palestina”

Andrea Crippa della Lega sottolinea la preoccupazione per l’escalation in medio oriente, ma non condanna pienamente Israele: “Spero si arrivi ad un tavolo di pace perché  la Lega è è sempre contraria ad ogni guerra. Dopodiché ci sono degli Stati aggrediti e Israele è uno stato che è stato aggredito, bombarda perché è stato bombardato”, ma poi cerca subito di stemperare i toni “Dopodiché io auspico che al più presto si arrivi alla politica della mediazione con la pace e che gli organismi internazionali a partire dall’Unione Europea cerchino di fare in modo che finisca la guerra sia in Israele che in Ucraina”. 

Sulla richiesta di Israele di mandare via le forze di pace delll’ONU dal Sud del Libano chiosa rapidamente: “Non è che ora è un derby. La  nostra posizione è quella di cercare di favorire la pace, poi devono andare via non devono andare via… non posso dire io cosa devono fare le forze dell’Onu per il raggiungimento della pace per il raggiungimento della pace. Io sono meno per far girare meno  armi perché meno ce ne sono meno guerre ci sono e di conseguenza meno morti.  Gli embarghi sulle armi siano una delle soluzioni”.

Bordata contro la proposta della Schlein di riconoscere lo stato della Palestina: “È una buffonata, la sinistra sta cercando di strumentalizzare una guerra e un attacco Secondo me serve un tavolo di pace, il ritiro degli degli ambasciatori dei diplomatici non capisco a cosa serva”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.