Domenica il movimento libanese Hezbollah ha lanciato un attacco di ritorsione di grande effetto scenico contro la base posteriore della divisione israeliana Golani, le cui unità avanzate stanno attualmente combattendo al confine con il Libano. La base dell’Idf attaccata si trova vicino alla città di Binyamina a sud di Haifa.
Secondo fonti di Hezbollah, diverse dozzine di razzi sono stati lanciati contro obiettivi a Nahariya e Acri. Insieme ai missili sono stati lanciati anche sciami di droni verso le zone di Acri e Haifa. Alcuni di questi droni utilizzati per la prima volta sarebbero riusciti a penetrare i sistemi di difesa anti aerea israeliani e avrebbero raggiunto i loro obiettivi.
Ma un drone in particolare è riuscito ad entrare all’interno della sala mensa della suddetta base militare, mentre i soldati stavano mangiando ed erano senza giubbotto antiproiettile. Secondo la stampa araba e israeliana, il drone era munito di uno o due missili, che ha lanciato provocando un’esplosione. Quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi e 100 feriti, alcuni di loro in modo grave. I media israeliani hanno riferito che il drone avrebbe dovuto colpire la base militare mentre il Capo di Stato Maggiore Herzi Halevi era lì. Ma probabilmente le cose sono andate in un altro modo. La visita alla base da parte del Gen. Halevi, accompagnata da fotografie e materiali video pubblicati sulla stampa locale, ha consentito ad Hezbollah di individuarne le esatte coordinate e di attaccarla.
Certo, con il drone armato di missili che entra all’interno di una sala mensa militare nemica, la realtà ha superato l’immaginazione. Nella storia militare recente, tenendo conto anche della guerra in Ucraina, questo è stato l’attacco più efficace dal punto di vista tecnico, sferrato da un veicolo aereo senza pilota. La domanda che tutti si pongono è questa: come ha potuto un drone armato di missili entrare indisturbato all’interno di una sala mensa di una base militare israeliana? In effetti, mentre il drone si avvicinava alla base non c’è stato nessun avviso di raid aereo. Nessun radar è stato in grado di rilevare il drone, che è riuscito ad attraversarne ben quattro di sistemi radar, percorrendo 200 chilometri. Incredibile! La risposta a questi cruciali interrogativi potrebbe essere la seguente. Come indicato da rapporti dell’intelligence israeliana, Hezbollah avrebbe utilizzato un nuovo tipo di drone – che già si dice essere prodotto dalla Russia – che utilizza fibre ottiche per il controllo e non segnali radio. Questo tipo di droni sarebbero molto difficili da individuare e infatti non sono stati rilevati dai radar prima di colpire. Insomma, con il continuo progresso tecnologico nel settore degli armamenti, i vecchi sistemi radar diventano obsoleti e nessuno può più sentirsi al riparo da un drone con guida a fibre ottiche, che può colpirci anche a casa nostra.



