Arriva il si del Consiglio dei ministri al decreto legge in materia di migranti. L’elenco dei Paesi sicuri, recependo le indicazioni della recente sentenza della Corte di giustizia Ue è stato rivisto dall’esecutivo e verrà aggiornato periodicamente. In particolare, sono stati rimossi gli Stati rispetto ai quali erano previste eccezioni di carattere territoriale (Camerun, Colombia e Nigeria). Questa lista di 19 paesi è molto simile a quella approvata in primavera con un decreto interministeriale ma approvandola tramite decreto-legge, è una norma che ha maggiore valore politico e istituzionale. L’esecutivo capitanato da Giorgia Meloni cercherà di mantenere attivi i centri per migranti appena aperti in Albania, da cui alcuni giorni fa i primi 12 richiedenti asilo sono stati rilasciati e portati in Italia per via di una sentenza del tribunale di Roma che ruotava attorno proprio alla lista dei “paesi sicuri”. La sentenza del tribunale di Roma aveva provocato polemiche da parte del governo, che ha accusato un pezzo della magistratura di voler sabotare la propria azione politica. Il tribunale di Roma però aveva ordinato di rilasciare i 12 richiedenti asilo sulla base di una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, stabilendo che aveva preminenza sulla norma italiana. Proprio per questa ragione non è chiaro se il nuovo decreto cambierà le cose, e se quindi il governo riuscirà a rendere operativi i centri realizzati in Albania. Secondo un protocollo firmato fra il governo italiano e quello albanese, nei centri in Albania devono essere portati i migranti soccorsi dalle autorità italiane nel Mediterraneo centrale, a patto che siano “non vulnerabili” e soprattutto provenienti da un “paese di origine sicuro”. Netta la posizione del ministro Piantedosi che afferma: “Il provvedimento è ormai una norma primaria contro ogni ondivaga interpretazione e va in linea con quello che ha stabilito la Corte di giustizia europea tanto è vero che abbiamo espunto dall’originario elenco tre Paesi proprio perché c’era un’eccezione territoriale, perché si era valutato che presentavano in alcune parti del territorio qualche problema che non li faceva considerare sicuri».
Decreto migranti, varato. Sui paesi sicuri è polemica
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