Ecco perché scoppiano le guerre e proprio ora.
Da martedì 22 ottobre è in corso a Kazan, Russia, il vertice dell’associazione internazionale Brics, acronimo che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Il vertice finisce il 24 ottobre. Ospite d’onore al vertice la Turchia, rappresentata dal presidente Erdogan. A proposito, ma la Turchia non è un membro della Nato? Si, ma.
Nelle premesse, la riunione dei capi di stato e di governo dei Brics era stata indetta per detronizzare il dollaro dal rango di valuta di riserva privilegiata mondiale. A tal fine, circolava voce che i Brics avrebbero creato una valuta, comune a tutti i paesi aderenti, alternativa al dollaro. Oppure, che avrebbero promosso una soluzione più moderata: un sistema di pagamenti comune, alternativo al Swift, all’interno del quale ciascun paese avrebbe utilizzato le proprie valute nazionali. Sembra che questa seconda soluzione stia prevalendo. Allorchè fosse varato un circuito di pagamenti internazionali Brics, quest’ultimo sottrarrebbe all’Occidente il controllo su una massa incredibile di transazioni internazionali. Una bomba.
Come se non bastasse, è intervenuto al vertice il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres. Perché? Probabilmente per la ragione che il presidente della Repubblica Popolare Cinese avrebbe proposto al vertice dei Brics di mantenere l’Onu come organismo internazionale deputato a dirimere le controversie tra stati sovrani. Xi Jinping propone però che l’Onu venga profondamente riformato. Magari con l’inserimento nel Consiglio di Sicurezza di altri importanti paesi emergenti del sud del mondo e con meccanismi di funzionamento molto più democratici. Insomma, l’esatto opposto della “comunità internazionale basata sulle regole” (quelle americane). Interessante anche il bilaterale tra Vladimir Putin e la ex presidente del Brasile, Dilma Roussef, che dal 2023 è a capo della Nuova Banca dello Sviluppo, organismo finanziario creato dai Brics. Putin ha elogiato i successi della Roussef, ribadendo che l’istituto finanziario da lei guidato è promettente ed in via di ulteriore sviluppo. La banca ha finanziato, infatti, un centinaio di progetti per un totale di 33 miliardi di dollari. “L’aumento dei pagamenti in valuta locale” ha poi precisato Putin “rende possibile ridurre le spese per il servizio del debito, aumentare l’indipendenza finanziaria dei paesi membri del Brics, minimizzare i rischi geopolitici e, per quanto possibile nel mondo di oggi, liberare lo sviluppo economico dalla politica”.
In conclusione, tutti i progetti discussi nel vertice di Kazan e che saranno varati dai paesi aderenti ai Brics, sono in rotta di collisione con l’Occidente. Qual’è la risposta dei poteri forti occidentali? Guerre, guerre e ancora guerre. In Ucraina la guerra infuria ormai da quasi tre anni, in Medio Oriente da circa un anno e presto scoppierà la guerra anche nel Mar Cinese Meridionale per Taiwan.
