Festa del cinema di Roma scontro tra artisti e governo sui diritti | Video

mercoledì, 23 Ottobre 2024
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La Festa del Cinema di Roma mette per un attimo da parte i film e il grande schermo per dare voce agli artisti. Negli ultimi mesi le proteste sono diventate sempre più frequenti con la richiesta di ascolto dalle istituzioni e di modificare la nuova legge finanziamenti al cinema. Uno degli argomenti più spinosi è però la giusta retribuzione degli artisti per l’utilizzo del loro materiale sulle piattaforme social. Proprio questo si é acceso uno scontro con al centro il presidente della Commissione Cultura alla Camera durante un convegno organizzato dal Nuovo Imaie.

Diritti degli artisti sui social, Mollicone bacchetta Google

Durante il convegno c’è stato un botta e risposta non programmato tra Federico Mollicone, presidente della commistione Cultura della Camera, e Diego Ciulli, Head of Department di Google:  “Il Parlamento è schierato dalla parte degli artisti, del Nuovo Imaie, della Siae, e lo abbiamo dimostrato in tempi non sospetti, già dalla scorsa legislatura. Il Parlamento, al di là delle appartenenze, molto spesso è trasversale su questi temi. Perché lo dico? Perché non siamo luddisti digitali, non pensiamo che l’innovazione, i social, le grandi piattaforme, l’intelligenza artificiale siano il male, assolutamente no. Urge però una regolamentazione del settore OTT per la tutela degli interpreti, degli esecutori e della creatività. I contenuti sono pagati poco rispetto al valore che creano”, le parole dell’esponente di FDI.

La risposta di Ciulli è stata chiara: “Noi di Google siamo stati i primi a pagare e paghiamo per i contenuti, non siamo come gli altri social la nostra è una piattaforma dove vai e trovi quel che cerchi non avviene uno scroll casuale”, parole che però hanno trovato prontamente la risposta di Mollicone “Sí, ma li pagate comunque troppo poco rispetto al valore”. Nonostante i tanti tavoli dunque resta ancora forte la distanza, specie anche sulle tematiche più attuali come l’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo del deepfake per i video.

L’obiettivo del governo è dunque di costruire un sistema virtuoso di dialogo con gli artisti, per riformare il sistema partendo proprio dalla loro tutela e valorizzazione. Gli stessi pensieri espressi dal Nuovo Imaie, in particolare dal delegato degli attori Gianmarco Tognazzi: “Va trovato il modo di identificare chi si iscrive sui social, così chi bestemmia prende il cartellino rosso e va a casa sua. Gli hater da tastiera vanno fuori a casa loro”. Noemi, delegata per la musica ha invece sottolineato un aspetto fondamentale: “Il dialogo è obbligatorio con le piattaforme social perché adesso per promuovere i nostri prodotti sono fondamentali, ma deve esserci un dialogo”. L’obiettivo è trovare accordi con Meta,  che  con la Siae ha ancora un tavolo aperto dopo quanto accaduto la scorsa estate quando sparirono i brani musicali dalle piattaforme per poi ritornare dopo un accordo momentaneo.

Le parole degli artisti contro la nuova legge cinema, le parole dure di Gifuni

Se per i diritti degli artisti sui social c’è unità di visione con un tavolo bipartisan in parlamento lo stesso non si può dire con la nuova legge cinema, che è stata più volte citata dai protagonisti di Unita sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma. Le parole più emblematiche le ha espresse Fabrizio Gifuni, diverse volte premiato ai David di Donatello, che ha lanciato un messaggio chiarissimo al governo: “Il cinema deve tornare ad essere una cosa seria, siamo una cosa seria e così non siamo stati trattati. Chiederei subito questo al Ministro,  che tratti il sistema culturale del cinema con la serietà che merita”. Pensiero subito fatto loro anche da Stefano Accorsi, Anna Foglietta con Beppe Fiorello che invece ha sottolineato quanto sia ora importante costruire un ponte di dialogo per fare le riforme condivise.

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