65° Festival dei Popoli, a Firenze dal 2 al 10 novembre

giovedì, 24 Ottobre 2024
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Il 65° Festival dei Popoli, il più antico festival internazionale di cinema documentario in Europa, si terrà a Firenze dal 2 al 10 novembre 2024. L’evento, che fa parte del programma “50 Giorni di Cinema a Firenze”, prevede la partecipazione di ospiti illustri come Albert Serra e Vinicio Capossela, e la proiezione di oltre 90 film. Il festival si aprirà con “Fiore Mio” di Paolo Cognetti, un viaggio sulle cime del Monte Rosa legato alla crisi climatica, accompagnato dalla colonna sonora di Vasco Brondi.

In concorso, si segnala l’opera della scrittrice francese Christine Angot “A Family”, e l’omaggio alla regista ungherese Judit Elek. Sezioni speciali come Let the Music Play esploreranno i documentari musicali.

Inoltre il racconto in presa diretta di ciò che sta accadendo lungo la Striscia di Gaza, con gli occhi di chi è sotto le bombe, nella prima mondiale di “To Gaza” di Catherine Libert, Fred Piet e Hana Al Bayaty, e quello dentro le vite di coloro hanno attentato la democrazia statunitense, a Capitol Hill nel gennaio 2021, raccontato in “Homegrown” di Michael Premo, proprio alla vigilia del voto presidenziale che può cambiare volto al mondo. Questo l’inizio di un viaggio lungo 90 film, con le prime di “Going Underground” di Lisa Bosi, flashback sui mitici Gaznevada, dal punk e la new-wave fino all’italo disco, storia acida di ragazzi folli dalla fine degli anni Settanta a oggi, e de “Il complotto di Tirana” di Manfredi Lucibello, piega ironica tra le trame dell’arte contemporanea nella più grande bufala ordita ai danni del fotografo Oliviero Toscani alla Biennale di Venezia nel 2000. E ospiti speciali, firme del cinema d’autore più in voga del momento, come Albert Serra che oltre a presentare in prima nazionale il suo discusso ritratto della corrida spagnola, “”Tardes de Soledad”, sarà protagonista di un talk a Palazzo Strozzi. Poi i registi Pietro Marcello e Alice Rohrwacher, a colloquio sul futuro del documentario italiano ormai diretto verso le nuove frontiere del cinema di finzione, Vinicio Capossela che presenterà “Natale Fuori Orario”, originale road movie e film-concerto in cui torna ai suoi primi “concerti per le feste”, o la scrittrice francese Christine Angot, caso letterario in patria, oggi in concorso con “A Family”. Per guardare in faccia la realtà, anche dove fa più male, e agire di conseguenza, nel presente e nei luoghi di tutti i giorni, per scegliere il domani che verrà.

l Complotto di Tirana

Il festival sarà inaugurato alle 20.30 sabato 2 novembre al cinema La Compagnia con l’anteprima italiana di “Fiore Mio”, il primo film scritto, diretto e interpretato da Paolo Cognetti, che esordisce alla regia con un lavoro in cui pone al centro la sua passione per la montagna, come spazio geografico e dimensione interiore. Lo scrittore sarà ospite del festival insieme al cantautore Vasco Brondi che ha curato le musiche del film. Quando nell’estate del 2022 l’Italia viene prosciugata dalla siccità, Cognetti assiste per la prima volta all’esaurimento della sorgente nei pressi della sua casa in Valle d’Aosta. Un avvenimento che lo turba profondamente e lo spinge a raccontare la bellezza del Monte Rosa, dei ghiacciai destinati a sparire o mutare per sempre a causa della crisi climatica. Il regista ci conduce così sulle cime del Quintino Sella, dell’Orestes Hutte e del Mezzalama, attraverso paesaggi mozzafiato e incontri con chi nella montagna ha trovato, prima che una casa, un vero e proprio “luogo del sentire”.

Fiore Mio_©DanieleMantione_

Il primo giorno del festival, al cinema La Compagnia, comincia alle 17 con “Qui è altrove” di Gianfranco Pannone storia tra teatro e carcere ambientata a Volterra, nell’istituto di detenzione collocato all’interno della Fortezza Medicea: qui c’è, appunto, la Compagnia della Fortezza, fondata 35 anni fa e gestita dal regista Armando Punzo, che ogni estate allestisce il suo spettacolo nel carcere, con i detenuti come attori. Gianfranco Pannone ha seguito all’interno del carcere di Volterra le prove di Armando Punzo con la sua compagnia, fino al primo debutto. Entrambi saranno presenti in sala per presentare il film. Alle 18.30 sullo schermo, invece, la storia di una piccola fattoria in una foresta norvegese, con “A New Kind of Wilderness” di Silje Evensmo Jacobsen (per la sezione Habitat): qui vivono una vita isolata i Paynes con l’obiettivo di essere liberi e selvaggi, una famiglia unita e in armonia con la natura: tuttavia, quando una tragedia la colpisce, il loro mondo idilliaco si sconvolge e li costringerà a forgiare un nuovo percorso nella società moderna. Il film ha vinto il Sundance Film Festivalnella sezione dei documentari internazionali.

Il programma sarà diviso in Concorso internazionale Lungometraggi e Concorso italiano, mentre ai cortometraggi e mediometraggi sarà dedicato il nuovo Concorso Internazionale Discoveries, per i lavori di giovani registi e registe da tutto il mondo; in Doc Highlights i film di grande risonanza internazionale e poi le sezioni Habitat, dedicata all’ambiente e ai temi della sostenibilità e dei diritti umani, Let the Music Play per i documentari musicali, Popoli for Kids and Teens per il giovane pubblico e il Doc at Work – Future Camps, con le sorprendenti opere provenienti dalle migliori scuole di cinema di tutta Europa. Tra le novità del programma i Fuori concorso, opere di grande rilevanza tematica o realizzate da cineasti di prestigio, capaci di gettare una luce inedita su luoghi, storie e personaggi del nostro paese. Infine, la sezione Feminist Frames, una selezione di opere realizzate da registe donne sul tema della militanza e concentrata su vari momenti di lotta nel corso del secolo scorso, gli omaggi a Judit Elek e Albert Serra, con una selezione dei loro film e incontri aperti al pubblico.

Saranno 9 i film del Concorso Internazionale Lungometraggi, tutti in anteprima, per i quali la giuria composta dal regista Martin Solà (Argentina), la regista Kumiana Novakova (Croazia) e la produttrice Michela Pini (Svizzera) assegnerà il Primo Premio (7.000€), il Secondo Premio (4.000€) e la Targa “Gian Paolo Paoli” al Miglior Film Antropologico. 10 i cortometraggi e mediometraggi in anteprima del nuovo Concorso Internazionale Discoveries, saranno invece giudicati dalla giuria formata da Charlotte Serrand (Francia), Emma Caviezel (Germania) e Flavia Dima (Romania) che assegnerà il Premio Discoveries (3.500€).

In occasione della 65ª edizione del Festival dei Popoli, una selezione dei film in programma sarà disponibile online sulla piattaforma MYmovies ONE. Ogni titolo concorre per il MYmovies Award, che sarà assegnato al film con la valutazione media più alta determinata dal pubblico online. Il vincitore riceverà un’offerta di acquisizione SVOD da parte di MYmovies ONE, nel pieno rispetto delle finestre di sfruttamento previste.

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