Nuovo raid israeliano, tre giornalisti morti

venerdì, 25 Ottobre 2024
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Inizia con la più tragica delle notizie l’ennesima giornata di raid israeliani nell’est del Libano dove tre giornalisti sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano su Hasbaya, vicino al confine con la Siria. Ancora i media al centro del sangue e degli scontri. Non si placa l’odio e la violenza senza limiti ne’ confini dell’esercito della stella di David che non risparmia nemmeno chi è impegnato in prima linea per informare la popolazione. Ieri altre 18 persone erano state uccise e decine di altre ferite in un raid su un’ex scuola diventata rifugio per sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro dell’enclave palestinese. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che nel complesso scolastico si nascondeva un gruppo di agenti di Hamas che pianificava e realizzava attacchi contro lo Stato ebraico. Notizia confermata poche ore fa da dall’emittente araba Al Jazeera: almeno 23 persone sono morte in un bombardamento israeliano che nelle ultime ore ha colpito una casa vicino Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Una delle vittime sarebbe un cameraman di Al Mayadeen, secondo quanto afferma la stessa emittente araba ritenuta vicina a Hezbollah. Le stime secondo i dati della protezione civile di Hamas, in 19 giorni di combattimenti sono state uccise oltre 770 persone  nella nuova offensiva nel nord della Striscia. Intanto ripartono i negoziati per un accordo sulla liberazione degli ostaggi israeliani e la tregua a Gaza. Domenica vertice dei mediatori a Doha. Parteciperanno i capi del Mossad e della Cia, con il direttore dell’intelligence egiziana e il primo ministro del Qatar.

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