Furto in banche dati. Quirinale intercettato. E’ polemica

lunedì, 28 Ottobre 2024
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Intercettato e addirittura clonato anche l’account del Colle. Questo quanto emerge da una conversazione tra indagati, nell’inchiesta di Milano che ha portato a scoprire gli accessi abusivi alle banche e le sei misure cautelari che ne hanno conseguito rivolte ad attacchi informatici ad enti ed istituzioni perpetrati nell’ultimo periodo da una banda di hacker professionisti. Secondo infatti una delle ultime intercettazioni uno degli indagati lascia intendere in una telefonata registrata di essere riuscito a utilizzare abusivamente e a clonare, per il tramite di un gruppo denominato “Campo Volo” un indirizzo email assegnato addirittura alla più alta carica dello Stato: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Finzione o realtà il tutto assomiglierebbe ad un plot di un film di spionaggio ma le indagini continuano senza sosta. E se davvero anche il Colle risulta essere nel mirino degli hacker scatta la polemica nell’esecutivo. Il primo a contrastare il fenomeno delle intercettazioni e dei dossieraggi usati a livello legale per le indagini è il ministro degli esteri Antonio Tajani che tuona: “Questo è un attacco alla democrazia”. Questa storia dei dossier è inaccettabile. Anche l’uso finalizzato alla pubblicazione delle intercettazioni è una vergogna – ha detto il vice ministro – Non è escluso che questi dati possano essere usati anche da chi è nostro nemico anche dal punto di vista geostrategico come la Russia o altri paesi”. Intanto il ministro Piantedosi ha predisposto verifiche a tappeto al Viminale, perizie che saranno svolte dalla procura sui computer e sui cellulari sequestrati da una commissione di specialisti istituita per proteggere i sistemi governativi.

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