"Giocare un Mondiale è un sogno nel cassetto, e possibilmente anche vincerlo" FIRENZE (ITALPRESS) – "La maglia azzurra è un onore indossarla, è un onore essere chiamato in Nazionale, perché quando uno gioca dà tutto ed essere chiamato qui è un riconoscimento per quello che sto facendo, è sicuramente una soddisfazione". Lo ha detto il difensore Pietro Comuzzo in un'intervista concessa ai microfoni di "Vivo Azzurro" e registrata alcune settimane fa nel corso di un ritiro della Nazionale italiana Under 20. "Il calcio per me è tutto, è diventato parte della mia vita. Fortunatamente è anche lavoro, e un modo di esprimersi ed essere felice, quindi non lo vedo come un lavoro ma una passione", ha aggiunto Comuzzo, una delle novità dell'ultima lista di Spalletti per le imminenti gare con Belgio e Francia. Il centrale ha poi raccontato che "chi mi ha spinto a giocare a calcio è stato mio papa', faceva il portiere e mi ha messo dentro la passione per continuare a giocare. Ho iniziato a giocare vicino casa, ho fatto le giovanili lì, poi sono andato all'Udinese, dopo al Pordenone, e ora sono sei anni che gioco alla Fiorentina". "Il calciatore a cui mi sono ispirato è Chiellini, come persona ma anche e soprattutto come calciatore e come leader, sia dentro che fuori dal campo – ha proseguito Comuzzo – Se ci parlassi gli ruberei qualche consiglio per il futuro". Comuzzo ha anche raccontato un momento importante del suo privato, avvenuto poco tempo fa. "Il sacrificio piu' importante è stato il fatto che io ho perso mia mamma l'anno scorso e lo stare lontano da lei in quel periodo l'anno scorso ha pesato un po' – ha ricordato – La sua perdita però è stata una spinta per me per fare sempre meglio anche e soprattutto per lei. Ti fa male perdere persone che sono vicine a te ma la bravura nostra come famiglia è stata quella di rimanere sempre uniti e quindi anche in un momento del genere ci siamo dati quella forza in più per andare avanti e per fare le cose ancora meglio di prima". Dopo aver ricordato il suo esordio in serie A un anno fa al Maradona contro il Napoli, è tornato sulle sue passate convocazioni azzurre. "E' sempre un'emozione ricevere questa chiamata e giocare partite ufficiali con questa maglia è un qualcosa di unico. Cantare l'inno, che secondo me è il piu' bello del mondo per come è fatto, è sicuramente un'emozione indescrivibile che non la puoi raccontare, la devi vivere e basta" ha spiegato il centrale difensivo viola, che infine ha parlato dei suoi obiettivi: "Giocare un Mondiale in maglia azzurra è un sogno nel cassetto e possibilmente anche vincerlo, così come vincere la Champions League". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). xb8/glb/red 11-Nov-24 11:34
Calcio: Nazionale. Comuzzo “Maglia azzurra un onore, Chiellini modello”
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