Il Giubileo non è ancora iniziato ma già cominciano i processi

mercoledì, 13 Novembre 2024
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Un’inchiesta su presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti per il rifacimento delle strade di Roma sta scuotendo il Campidoglio, gettando ombre anche sui fondi stanziati per il Giubileo. Su mandato della Procura della Capitale, guidata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, la Guardia di Finanza ha avviato una serie di perquisizioni in diversi uffici comunali e presso la sede di Astral, società regionale responsabile della gestione della rete stradale. Al centro dell’indagine emergono gravi accuse di corruzione, turbativa d’asta e frode nella fornitura di opere pubbliche.

La Procura ipotizza che quattro funzionari del Comune e un dirigente di Astral abbiano agevolato un imprenditore in cambio di tangenti, ottenendo in cambio denaro e assunzioni per i familiari. Le indagini fanno riferimento a contratti assegnati con procedure irregolari, che avrebbero favorito l’impresa coinvolta con l’impiego di materiali scadenti per il manto stradale. Questi lavori si sarebbero rivelati insoddisfacenti, con asfalti che si deterioravano velocemente, spesso dopo un semplice acquazzone o il passaggio di un mezzo pesante.

Figura centrale dell’inchiesta sarebbe l’imprenditore Mirko Pellegrini, cui si indaga su reati che spaziano dalla corruzione al riciclaggio. Secondo le accuse Pellegrini avrebbe gestito in modo occulto diverse società, alle quali venivano intestati gli appalti e che gli investigatori ritengono create per eludere controlli e trarre il massimo profitto dai contratti pubblici.

Tra i dettagli emersi, la Guardia di Finanza avrebbe accertato che alcuni funzionari avrebbero ricevuto somme di denaro e favori sotto forma di impieghi per i loro familiari. Inoltre, due agenti della Polizia Stradale sarebbero stati conniventi con l’imprenditore, chiudendo un occhio su veicoli sovraccarichi dell’azienda, evitando controlli e sanzioni. La presunta rete corruttiva avrebbe trovato terreno fertile nel contesto delle numerose gare d’appalto per il Giubileo, evento che ha visto stanziamenti significativi per il miglioramento delle disastrate infrastrutture romane.

L’operazione, sotto la supervisione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, è ancora in corso e la Guardia di Finanza ha già acquisito documentazione negli uffici di via Petroselli, dove opera il Dipartimento Lavori Pubblici. Se le accuse dovessero trovare conferma, questa inchiesta potrebbe mettere in luce una complessa rete di interessi privati che ha gravemente compromesso la qualità delle opere pubbliche in vista del Giubileo, riaprendo il dibattito sullo stato (sempre più pietoso) delle strade romane e sul controllo degli appalti pubblici.

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