Amsterdam, disordini eterodiretti dal Mossad? I dubbi

giovedì, 14 Novembre 2024
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I disordini scatenati ad Amsterdam dalle fazioni filo palestinesi ai danni dei tifosi israeliani del Maccabi sono stati organizzati dal Mossad? A lanciare questa ipotesi davvero suggestiva è stato il giornalista e blogger americano Max Blumenthal. Ma è bene analizzare i fatti.

Nella notte fra il 7 e l’8 novembre ad Amsterdam, Olanda, prima e dopo la partita Uefa Europa League tra la squadra israeliana del Maccabi Tel Aviv e gli olandesi dell’Ajax, si sono verificati violenti scontri e atti di vandalismo. Prima della partita i tifosi del Maccabi si sono raccolti nella piazza centrale di Amsterdam dove si sono verificati alcuni scontri con i manifestanti filo palestinesi, che scandivano slogan come “Palestina libera”. La polizia è intervenuta e ha allontanato i manifestanti. Meno chiaro invece lo sviluppo dei disordini successivi alla partita. Sembra che si sia scatenata ad Amsterdam una caccia all’uomo ai danni dei tifosi del Maccabi. Quali sono gli elementi che fanno ritenere a Blumenthal che i disordini fossero stati organizzati dal Mossad? Innanzitutto è certo che gli agenti del Mossad abbiano accompagnato i tifosi del Maccabi ad Amsterdam. Questo dato infatti è stato riferito proprio da un giornale israeliano “The Jerusalem Post” pubblicato il 5 novembre. La domanda se gli agenti del Mossad fossero attivamente impegnati o meno in un’operazione di guerra psicologica ad Amsterdam è destinata a rimanere senza risposta. Comunque è quantomeno inconsueto per un governo dispiegare i propri agenti di intelligence in occasione di una partita di calcio. Che se ne sappia, una cosa del genere non è mai successa. Blumenthal osservava poi che i tifosi del Maccabi non sembravano sfogarsi a caso, come tendono a fare i giovani in mezzo alla folla, ma erano diretti da una struttura di comando più o meno organizzata. Ecco cosa ha postato Blumenthal su X, commentando il video di 17 minuti girato da un giovane olandese: “Il filmato è notevole non solo perché mostra i teppisti del Maccabi che cercano la violenza, ma perché si vede chiaramente che coordinano le loro azioni come un’unità militare, mentre sembrano essere scortati da agenti del Mossad. A un certo punto un teppista israeliano minaccia il giovane giornalista e gli ordina di non filmare la loro furia. Nel frattempo, la polizia locale scompare per lunghi periodi”.

Se si è trattato veramente di un’operazione del Mossad, sorge spontanea la domanda: a quale scopo sono stati organizzati questi disordini? Probabilmente Netanyahu, volendo migliorare l’immagine pubblica di Israele – che è stata trascinata nel fango a causa del suo genocidio a Gaza – ha approvato un piano per provocare disordini ad Amsterdam, in modo da indurre i media occidentali a dichiarare la rappresaglia dei filo palestinesi come un’improvvisa ondata di antisemitismo.

 

 

 

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