Chirurgia estetica killer per una ventiduenne siciliana

giovedì, 14 Novembre 2024
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Aveva 22 anni Agata Margaret Spada, la ragazza siracusana vittima di un intervento di chirurgia estetica al naso morta tre giorni dopo un coma post intervento. Era arrivata nello studio romano di via Pavese all’Eur, per un intervento di filler rinoplastico lo scorso 4 novembre. Un intervento stimato in venti minuti di tempo per la cifra di 2800 euro, probabilmente pagati a nero visto che del pagamento non è stata trovata alcuna traccia. Ora i medici padre e figlio, rischiano un processo per omicidio colposo. La giovane vittima aveva contattato lo studio medico dopo una pubblicità vista sul social tik tok. I carabinieri dei Nas hanno fatto visita nello studio per ricostruire quanto accaduto ma rimane il mistero sulla cartella clinica e sull’eventuale modulo di consenso dato alla giovane prima dell’intervento. Nessuna traccia neanche delle analisi e dell’ elettrocardiogramma che la ragazza aveva spedito tramite WhatsApp allo studio dei sedicenti medici. Quello che invece è stato acquisito dagli inquirenti è un video girato dal fidanzato della giovane mentre le praticavano un tentativo di rianimazione. L’ipotesi al momento più accreditata sul decesso è che Margaret Spada abbia avuto uno shock anafilattico. Subito dopo la puntura avrebbe lamentato una forte nausea e giramenti di testa, seguiti da tremori e dal cadere in uno stato d’incoscienza. Vana la corsa all’ospedale Sant’Eugenio. Sarà l’autopsia disposta dal magistrato a dare risposte sulle cause del decesso soprattutto sul contenuto dell’iniezione a cui la giovane è stata sottoposta.

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