Manovra, circa 1.300 emendamenti dichiarati inammissibili

venerdì, 15 Novembre 2024
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(Adnkronos) – Sono 1.380 gli emendamenti alla manovra, sui 4.511 depositati dalle forze parlamentari, a essere stati giudicati inammissibili dalla commissione Bilancio della Camera. Considerando che alcune proposte emendative sono state dichiarate inammissibili per entrambe le motivazioni, il numero di emendamenti scartati è di poco inferiore ai 1.300. L’Ufficio di presidenza della commissione ha stabilito per oggi alle 18 la scadenza per presentare i ricorsi e domani alle 12 quella per le decisioni in merito a questi. 

 

La valanga di emendamenti depositati andava da bonus di 1.500 euro per le scuole private e la nuova rottamazione delle cartelle spalmata in 10 anni, allo stop alla stretta sulle criptovalute e gli sceriffi del Mef nelle aziende, le risorse per l’automotive ma anche la ‘cannabis di Stato’ e la riedizione del Rdc. Proposte più variegate che spaziavano dal ‘fuoco amico’ della maggioranza ai vecchi cavalli di battaglia delle opposizioni derubricati dal governo. 

 

Tra gli emendamenti giudicati inammissibili c’è quello a firma Rizzetto (Fratelli d’Italia) per riaprire il termine di sei mesi per il conferimento del trattamento di fine rapporto a forme pensionistiche complementari e che prevedeva, in assenza di una manifestazione esplicita di volontà, che il Tfr si intendesse tacitamente destinato alla previdenza complementare. 

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