Report Caritas: un italiano su 10 vive in povertà assoluta

domenica, 17 Novembre 2024
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Caritas

Il Rapporto 2024 su Povertà ed esclusione sociale di Caritas italiana ha affermato che: “La povertà assoluta in Italia interessa quasi 5,7 milioni di persone, quasi un decimo della popolazione.

Dall’analisi dei dati emerge che il lavoro intermittente dilaga, con salari bassi e contratti atipici che impediscono una vita dignitosa.

I giovani e le famiglie con figli sono le fasce più vulnerabili. Il disagio abitativo rappresenta un’emergenza, con famiglie senza casa o in condizioni abitative inadeguate. L’accesso all’istruzione e alle nuove tecnologie diventa un miraggio” per molti “alimentando le disuguaglianze”.

Inaspettatamente dall’immaginario collettivo ad oggi in Italia il numero delle famiglie povere delle regioni del Nord supera quello di Sud e Isole complessivamente. L’incidenza percentuale però continua a essere ancora più pronunciata nel Mezzogiorno con un quota del 12,0% a fronte dell’8,9% del Nord.

La distanza ha subìto una variazione notevole, in quanto nove anni fa la quota di poveri nelle aree del Meridione era più che doppia rispetto al Nord: 9,6% contro il 4,2%”. “In Italia più che nel resto d’Europa -sottolinea il  Rapporto – le difficoltà economiche sembrano destinate a perpetuarsi di generazione in generazione. Chi è cresciuto in famiglie svantaggiate tende a trovarsi, da adulto, in condizioni finanziarie precarie.

Un circolo vizioso che ha colpito il 20% degli adulti europei tra i 25 e i 59 anni che, a 14 anni, vivevano in una situazione economica difficile. In Italia, il dato sale al 34%, segno di un’eredità che pesa sul futuro. Valori più alti di povertà ereditaria si raggiungono solo in Romania e Bulgaria “.

Un altro elemento a cui è necessario porre attenzione è quello della povertà minorile. L’incidenza della povertà assoluta tra i minori oggi, come è visibile dal Report, è ai massimi storici. La corrispondenza percentuale è pari al 13,8%.

Si tratta della quota percentuale  più alta della serie ricostruita da Istat: “Lo svantaggio dei minori – si legge nel Rapporto – è da intendersi ormai come endemico nel nostro Paese visto che da oltre un decennio l’incidenza della povertà tende ad aumentare proprio al diminuire dell’età: più si è giovani e più è probabile che si sperimentino condizioni di bisogno.

Complessivamente si contano 1 milione 295mila bambini poveri: quasi un indigente su quattro è dunque un minore. Preoccupa poi il dato sull’intensità della povertà: i nuclei dove sono presenti bambini appaiono i più poveri dei poveri (avendo livelli di spesa molto inferiori alla soglia di povertà)”.

È bene, in un quadro tanto veritiero quanto drammatico, far capo alle parole del direttore della Caritas Don Marco Pagniello: “la speranza è un dono che ci permette di sognare non solo per noi stessi, ma per un mondo intero che attende di essere rigenerato dall’amore- afferma Don Pagniello- che guida il nostro cammino, ci spinge ad ascoltare, incontrare e camminare insieme per costruire nuove opportunità per tutti”.

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