Reset della memoria? Forse sta diventando realtà

lunedì, 18 Novembre 2024
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Cancellare la memoria potrebbe non essere più solo una questione fantascientifica, un’utopia stile Man in Black.
Ciò grazie allo sviluppo di tecniche avanzate come il Decoded Neurofeedback, che potrebbero trasformare in realtà la possibilità di manipolare la memoria.
Il DecNef é un sistema sviluppato da Aurelio Cortese, chief researcher dell’Institute International Computational Neuroscience Laboratories a Kyoto. Nel dettaglio, questa procedura mira a modificare le tracce mnemoniche, in particolare quelle connesse a ricordi traumatici o stressogeni.
Lo scopo è una sorta di tabula rasa della memoria, o una sua riorganizzazione, finalizzata a minimizzare l’impatto delle esperienze negative.
Ma come agisce? Questa tecnica combina risonanza magnetica e machine learning. L’algoritmo identifica l’attività cerebrale di un soggetto relativa ad un ricordo specifico, ad uno stimolo particolare.
Una volta appreso il pattern, i soggetti vengono sottoposti ad una serie di test indirizzati a mutare questa attività, nel tentativo di farla combaciare al pattern di attività desiderato. Ogni volta che i partecipanti riescono, ricevono un’esigua ricompensa in denaro. Questo processo, viene ripetuto più e più volte, sfruttando la capacità del cervello di imparare per rinforzo.
Concretamente, si apprende il controllo dell’impatto dei ricordi dolorosi.
I test condotti hanno effettivamente dimostrato come un ricordo ritenuto spaventoso, possa invece divenire neutro.
Una tecnologia del genere potrebbe rivoluzionare radicalmente il trattamento di disturbi come il PTSD o la depressione, ma si guarda anche al lato etico: saremmo davvero pronti a riscrivere da zero la nostra memoria?

 

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