“Legni Preziosi”: al Museo Castromediano di Lecce tre sculture barocche restaurate svelano l’arte e la spiritualità del Sud Italia

martedì, 19 Novembre 2024
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Ecce Homo Benedettine Restaurato - Foto di Marco Sportella
SANTONOFRIO Restaurato_Foto di Marco Sportella

Tre sculture votive in legno policromato, custodite per secoli nei monasteri, per la prima volta esposte al pubblico dopo il restauro.

Dal 21 novembre al 18 dicembre, il Museo Castromediano di Lecce ospita in anteprima assoluta Legni Preziosi: dal Barocco dell’Italia meridionale, una mostra straordinaria dedicata a tre sculture votive in legno policromato, recentemente restaurate e per la prima volta esposte al pubblico. Queste opere, provenienti dai monasteri di clausura delle Benedettine di Lecce e delle Clarisse di Nardò, offrono uno spaccato della cultura barocca del Sud Italia, intrecciando arte, tecnica e spiritualità.

Il progetto “Convergenze Interdisciplinari” e il restauro innovativo

La mostra è il risultato del progetto “Convergenze Interdisciplinari”, una collaborazione tra il centro di restauro M.O.S.A.I.C., la Soprintendenza ABAP di Brindisi e Lecce, il CNR ISPC e l’Università del Salento, sotto la guida del Prof. Raffaele Casciaro. Attraverso tecniche avanzate di restauro diagnostico, queste sculture sono state riportate alla luce con le loro colorazioni e dorature originali, rivelando dettagli unici della maestria artistica del periodo barocco.

Le opere in mostra: un viaggio tra fede e arte

Tra le sculture in esposizione spicca un busto di Ecce Homo datato 1674, che ha svelato un mistero nascosto: grazie alla tomografia assiale, i restauratori hanno scoperto una firma celata all’interno dell’opera, attribuendola con certezza a un artista fino ad ora sconosciuto. Accanto a questa, una statuetta di Sant’Onofrio attribuita al celebre scultore napoletano Giacomo Colombo, confermata dalla tecnica di assemblaggio dei tasselli di legno, tipica della sua bottega. A completare il percorso, una piccola ma preziosa statua di Ecce Homo proveniente dal monastero di Santa Chiara a Nardò, che si distingue per la finezza delle sue policromie e la straordinaria cura dei dettagli anatomici.

Ecce homo clarisse Restaurato – Foto di Marco Sportella

L’estofado: l’arte decorativa tra Spagna e Italia meridionale

Uno degli elementi distintivi emersi dal restauro è l’uso dell’estofado, una tecnica decorativa di origine spagnola che impreziosisce le superfici dorate delle sculture con motivi geometrici e fitomorfi. Questa tecnica, molto diffusa nell’Italia meridionale, arricchisce l’identità stilistica del barocco leccese e sottolinea le influenze napoletane adattate alla sensibilità artistica locale.

Una prospettiva nuova sul barocco italiano

Grazie alla sinergia tra istituzioni e all’uso di tecnologie diagnostiche avanzate, la mostra Legni Preziosi offre al pubblico un’opportunità unica per ammirare queste opere e apprezzare l’estetica del barocco meridionale. Le sculture, testimonianza della profonda devozione e della straordinaria perizia degli artisti dell’epoca, contribuiscono a riscoprire l’identità culturale e religiosa del Sud Italia, aprendo nuove strade per la ricerca scientifica e storica.

Questa esposizione celebra non solo il patrimonio artistico della regione, ma rappresenta anche un omaggio alla tradizione artigianale italiana e alla sua capacità di dialogare con il passato attraverso l’innovazione.

 

 

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