Papa Francesco e la frase incriminata sul “genocidio”. Ecco cosa è successo

martedì, 19 Novembre 2024
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Nel suo nuovo libro “La Speranza non delude mai. Pellegrini verso un mondo migliore”, la cui uscita è programmata per quest’oggi, 19 novembre 2024, il Papa avrebbe utilizzato la parola “genocidio” parlando della questione relativa al Medio Oriente. 

La frase, che ha destato reazioni discordanti, sarebbe la seguente: “A detta di alcuni esperti, ciò che sta accadendo a Gaza, ha le caratteristiche di un genocidio. Bisognerebbe indagare con attenzione per determinare se si inquadra nella definizione tecnica formulata da giuristi e organismi internazionali”. 

In una nota critica, l’Ambasciata israeliana presso la Santa Sede avrebbe comunicato che il Paese starebbe esclusivamente esercitando il diritto all’autodifesa in risposta agli attacchi subiti dal 7 ottobre 2023, definendo il massacro di quella data un atto genocida contro i cittadini israeliani.  

Anche Edith Bruck, sopravvissuta all’Olocausto, ha voluto manifestare il proprio dissenso dichiarando: «Non approvo la frase del Papa, il genocidio è un’altra cosa», aggiungendo «a Gaza è una tragedia, ma è solo Hamas che vuole distruggere un popolo». 

Ciò nonostante, la Bruck ha voluto specificare come lei si ritenga «molto legata al Papa», anche a seguito della visita a sorpresa che le fece nel febbraio 2021 presso la sua abitazione di Roma. 

Sarebbe invece convinto del contrario l’Arcivescovo armeno Barsamian, che ha così commentato le parole di Papa Francesco: «Ritengo che il Papa abbia fatto bene a sollevare il dubbio e a parlare di genocidio. Del resto ogni giorno leggiamo sui giornali di migliaia e migliaia di persone innocenti, donne e bambini, che muoiono a Gaza a causa dei bombardamenti a tappeto». 

Secondo l’Alto Prelato, infatti, «anche se è una guerra contro il terrorismo i civili dovrebbero essere protetti. Ed è proprio questo aspetto che ci porta a dire, visti i numeri ormai insopportabili, che potrebbe effettivamente esserci una sorta di genocidio in atto». 

Uno dei rischi connessi alla frase incriminata secondo Daniele Nahum, Consigliere Comunale e membro della Comunità Ebraica di Milano, è quello di far “far passare le vittime di ieri come i carnefici di oggi”. 

La posizione ufficiale di Papa Francesco su questo tema, ad ogni modo, rimane la stessa: il Pontefice continua ad invocare la Pace ed il Cessate il Fuoco immediato in Medio Oriente, in Ucraina ed in ogni altro scenario di guerra, ricordando come “La guerra sempre, sempre, sempre, è una sconfitta. Nella guerra nessuno vince, tutti perdono”. 

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