Ucraina, mille giorni di guerra. Zelensky: a Putin la pace non interessa

martedì, 19 Novembre 2024
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Mille giorni di guerra sul territorio ucraino, un massacro senza precedenti che non si placa. Al centro delle strategie geopolitiche di tutti i governi occidentali l’asse ucraino russo continua a preoccupare le super potenze. Sulla bilancia della campagna elettorale statunitense appena conclusa con la vittoria di Trump la sospirata pace in Ucraina è arma per ottenere voti ma la guerra quella combattuta al fronte sembra non avere una tregua. Ultima mossa di Biden d’accordo con Francia e Inghilterra è sferzare un ultimo attacco alla Russia ma Putin risponde senza pietà alle minacce dell’occidente. E da quanto si apprende dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky un attacco russo la scorsa notte ha ucciso almeno 7 persone, fra cui anche un bambino, nella regione di Sumy, dove è stato colpito un dormitorio scolastico nel nord-est dell’Ucraina, che in questi ultimi giorni è oggetto di un ritmo crescente di attacchi nemici. Stando alle dichiarazioni e a quanto diffuso da alcune agenzie il drone russo ha colpito Hlukhiv, distruggendo un dormitorio di istituzioni educative locali. E mentre sette persone hanno tragicamente perso la vita diverse altre potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie. Disperato ancora l’appello al cessate il fuoco del leader ucraino Zelensky che ribadisce su Telegram: “Ogni giorno chiediamo al mondo determinazione e forza sufficiente affinché l’Ucraina possa bloccare questi attacchi contro il nostro popolo. Ogni nuovo attacco da parte della Russia non fa altro che confermare le intenzioni di Putin che vuole che la guerra continui. I discorsi sulla pace non gli interessano. Dobbiamo costringere la Russia a una pace giusta con la forza”.

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