In Russia in questi giorni si assiste all’incremento degli ordinativi di rifugi anti atomici mobili. Nota bene: in Russia sono stati realizzati rifugi anti atomici sotterranei che possono ospitare un terzo della popolazione, per cui i rifugi mobili possono proteggere dalle radiazioni i restanti due terzi della popolazione. Perché in Europa la gente non fa altrettanto? Semplice! Perché non ha capito la situazione, evidentemente cloroformizzata da anni di disinformazione dei media main stream. Va detto a chiare lettere: il mondo è sull’orlo di una guerra atomica tra la Federazione Russa e la Nato.
Qualche giorno fa Biden ha autorizzato l’Ucraina ad attaccare in profondità il territorio russo con i missili americani. Subito dopo e precisamente nella notte del 19 novembre, l’Ucraina/Nato ha lanciato alcuni missili Atamcs sulla regione russa di Briansk, dichiarando di aver colpito obiettivi militari. Le autorità russe hanno dichiarato che, dei sei missili lanciati dall’Ucraina, cinque erano stati intercettati e uno era caduto provocando un incendio prontamente domato. Lo stesso giorno il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato la revisione della dottrina nucleare russa. In cosa è consistita la modifica? I punti chiave della dottrina nucleare della Federazione Russa sono sette. Il punto sei stabiliva che “la Federazione Russa si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in risposta all’uso di armi nucleari e/o altre armi di distruzione di massa contro sé stessa e/o i suoi alleati”. E’ stato aggiunto e promulgato da Putin un ulteriore codicillo nel punto sei: “nonché in caso di aggressione contro la Federazione Russa e/o la Repubblica di Bielorussia in quanto costituenti dello Stato dell’Unione mediante l’uso di armi convenzionali, se tale aggressione crea una minaccia critica per la loro sovranità e/o integrità territoriale”. Quindi da ora anche un attacco a Russia o Bielorussia con armi convenzionali può scatenare una risposta di tipo nucleare da parte dei russi. Bene, l’attacco con armi convenzionali c’è stato ed è stato quello sopra citato, cioè il lancio di missili Atacms sulla regione russa di Briansk. Teoricamente, nelle prossime ore la Russia potrebbe rispondere con il lancio di un ordigno nucleare e non soltanto sull’Ucraina, ma, sempre stando alla dottrina nucleare russa, anche su Londra e Washington.
E’ sempre più evidente che l’elite che comanda a Washington (il Deep State?) voglia impedire a tutti i costi al neo eletto presidente degli Usa Donald Trump di porre fine alla guerra in Ucraina. Ciò in quanto questo sancirebbe la vittoria della Russia. E, per inseguire il loro folle proposito sono disposti a scatenare una guerra atomica. Danni collaterali? Sì, ma probabilmente del tutto irreversibili.



