L’ossido di azoto, noto ai più sotto il nome di “ droga della risata” è un gas che, se utilizzato in alta concentrazione, può trovare impiego in campo medico sia come analgesico che come anestetico.
Viene spesso impiegato in ambito pediatrico, durante il travaglio e dai dentisti. La sedazione avviene per via inalatoria e la sua azione è rapida, così come rapida è anche la sua eliminazione dal corpo. Viene usata in diversi ambiti oltre a quelli medici: si utilizza nel campo industriale, commerciale e scientifico.
La recente notorietà del gas esilarante non è però dovuta al ruolo che ricopre in ambito medico ma bensì per l’assiduo impiego da parte dei giovani, al fine di ‘sballarsi‘. In questo senso ha riscosso una forte risonanza mediatica la morte di Pierpaolo Morciano, in quanto la causa del decesso sarebbe da ricondurre alla droga in questione.
Tuttavia è bene sottolineare che Morciano
aveva dei problemi di salute non indifferenti.
«Per il mese prossimo – ha affermato il compagno della madre Domenico Carluccio – avevamo prenotato una biopsia alle adenoidi, in ospedale, ormai da sei mesi facevamo accertamenti poiché dopo aver finito di mangiare Pierpaolo avvertiva problemi a respirare, utilizzava lo spray in commercio in farmacia per disostruire le vie respiratorie. Era anche un ragazzo corpulento, in sovrappeso.Vogliamo capire, sapere».
Alla possibile correlazione tra il consumo dell’ossido di azoto e il decesso del 26enne Carluccio è stato alquanto chiaro «Pierpaolo aveva acquistato una bomboletta spray, di quelle utilizzate per pulire gli interstizi del pc, una scatolina di miniciccioli e dei palloncini, da un negozio del paese.
Aveva uno scontrino da 13 euro o giù di lì. Questo so. E mi dicono che ora da quel negozio le bombolette siano sparite, ma ci sono i carabinieri che indagano e non è compito mio. Da qui a dire che si drogasse ce ne passa».
Indipendentemente da quale sia la realtà oggettiva del caso, l’episodio, di natura decisamente drammatica, dovrebbe, senza alcun dubbio, far riflettere sul crescente ruolo delle sostanze stupefacenti nel mondo giovanile.
Nel 2022 l’Emcdda, il Centro di monitoraggio europeo su droghe e dipendenze, aveva definito l’uso ricreativo del protossido di azoto una “preoccupazione crescente per l’Europa“, anche perché questa sostanza crea dipendenza.
La ragione della sua diffusione tra i giovanissimi potrebbe essere legata al basso costo e alla facile reperibilità, oltre al fatto che gli effetti sono di breve durata e che la percezione generale da parte dei consumatori è spesso ed erroneamente quella di un farmaco relativamente sicuro.

