“In ultimo” di Mario Balsamo in anteprima mondiale alla 42ª edizione del Torino Film Festival

lunedì, 25 Novembre 2024
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Il film documentario In ultimo del regista Mario Balsamo sarà presentato in anteprima mondiale alla 42ª edizione del Torino Film Festival, dove gareggerà nella sezione Internazionale Documentari. Con questa opera, Balsamo segna un traguardo unico nella storia della kermesse torinese, essendo il primo regista a competere per la terza volta nella stessa sezione.

Balsamo è noto per successi precedenti come Noi non siamo come James Bond, vincitore del Premio della Giuria nel 2012 sotto la presidenza di Paolo Sorrentino, e Mia madre fa l’attrice, anch’esso presentato al Torino Film Festival nel 2015 e premiato come miglior documentario al Bellaria Film Festival 2016. Quest’ultimo ha anche ottenuto una nomination ai Nastri d’Argento, con un riconoscimento speciale a Silvana Stefanini come migliore attrice di docufilm.

Un viaggio tra vita e morte

Protagonista di In ultimo è il dottor Claudio Ritossa, medico palliativista dell’Hospice Anemos di Torino, dove assiste con empatia e professionalità i pazienti terminali. Nel suo lavoro, Ritossa non si limita ad alleviare il dolore fisico, ma offre un supporto spirituale capace di infondere serenità nel momento più delicato della vita.

Il documentario, attraverso lo sguardo del medico e le testimonianze dei pazienti e degli operatori, affronta il tema della morte non come una fine assoluta, ma come parte integrante del ciclo dell’esistenza. Questo approccio è simboleggiato dalla passione di Ritossa per le piante, che richiamano metaforicamente la vita, la morte e la rinascita. La narrazione celebra le cure palliative come strumento di consapevolezza, dignità e pacificazione, sia per i pazienti che per i loro cari.

Il messaggio del regista

Mario Balsamo descrive il suo documentario come un’esplorazione della resilienza. «L’hospice Anemos – afferma il regista – è un luogo inaspettato, dove la morte non è vista in contrapposizione alla vita, ma come sua parte integrante. Qui, più che altrove, è possibile riflettere sul senso della propria esistenza e su ciò che si lascia in eredità: valori, conquiste, ricordi».

Nonostante le difficoltà di operare in un contesto così complesso, gli operatori dell’Anemos offrono ai pazienti la possibilità di una riconciliazione, per quanto tenue, con sé stessi e con il proprio passato.

Una produzione internazionale

In ultimo è una coproduzione italo-portoghese, realizzata con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte attraverso il Piemonte Doc Film Fund, il fondo dedicato allo sviluppo e alla produzione di documentari per il cinema.

Con questa nuova opera, Mario Balsamo continua il suo percorso di esplorazione intima e poetica dell’umano, portando sullo schermo storie che illuminano con delicatezza aspetti spesso ignorati della nostra esistenza. Il debutto al Torino Film Festival promette di essere un evento imperdibile per gli amanti del cinema documentario.

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