Che sia davvero arrivata l’ora di porre fine a questo straziante conflitto armato lo sapremo davvero tra poco. Sembra essere arrivata quasi l’ufficialità sulla guerra in medioriente. Fonti del governo israeliano hanno riferito a quanto pare alla tv pubblica israeliana Kan che l’accordo per la tregua in Libano è da ritenersi ormai chiuso. Secondo l’emittente infatti il premier israeliano Netanyahu sta studiando come spiegarlo all’opinione pubblica. Che sia spaventato dall’escalation e dal fango degli ultimi giorni sulla sua figura a livello mondiale, anche e soprattutto dopo la condanna del tribunale internazionale dell’Aja? Le trattative sono davvero alle ultime battute? Tuttavia sul fronte media libanese si cita un commento del mediatore americano Hochstein secondo cui le notizie sul via libera che sarebbe stato dato da Israele non sono accurate ne definitive. E’stato intanto trovato morto negli Emirati Arabi nel week end il rabbino ortodosso israelo-moldavo Zvi Kogan. Israele parla di: ”terrorismo antisemita” e la condanna degli Usa all’atto è stata evidente. Sempre su territorio libanese alta è la preoccupazione per il recente attacco del contingente di pace italiano Unifil. “Servono differenti regole di ingaggio” a ribadirlo stamattina il Ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dei Med Dialogues a Roma. “Dal governo libanese ho ricevuto garanzie di condanne per gli inaccettabili” attacchi di Hezbollah” ha aggiunto Tajani, sottolineando che i Caschi Blu devono essere messi nelle condizioni di garantire la pace in Libano. Le truppe italiane infatti hanno inviato messaggi molto chiari e, secondo il vice premier italiano Tajani, l’Onu deve lavorare ora per aver una Unifil più forte e garantire la pace nei territori.



