Ciò che caratterizza il panorama internazionale di questi ultimi giorni è la stasi. Tutti minacciano tutto. Il presidente degli Usa Joe Biden ha minacciato di fornire all’Ucraina armi nucleari, dal momento che, dopo la dissoluzione dell’Urss, Kiev le aveva restituite a Mosca. La Russia ha replicato che una mossa del genere sarebbe equivalente ad una dichiarazione di guerra della Nato, che porterebbe ad una guerra atomica. D’altra parte, a seguito del ripetuto lancio di missili Atacms sul territorio russo da parte della Nato/Ucraina, la Russia ha minacciato una risposta missilistica simmetrica contro obiettivi occidentali. Anche l’Iran ha minacciato di colpire Israele facendo scattare la terza fase della rappresaglia contro Tel Aviv, denominata True Promise. Insomma, tutti minacciano ma tutti stanno a guardare. Evidentemente siamo in una fase di pre tattica.
Ma, chi ha rubato la scena internazionale è stato il missile russo “Oreshnik”, la vera novità del momento. Secondo Adam Smith, docente di fisica e ricercatore scientifico, la Nato è finita, in quanto il sistema d’arma russo Oreshnik rappresenta uno scacco matto per l’Alleanza atlantica. La cosa più sorprendente è che finora in Occidente nessuno ha capito cosa sia il sistema missilistico Oreshnik e quindi cosa la Nato si troverà ad affrontare. Quelli che, come il ministro degli Esteri Antonio Tajani, hanno detto che i missili Oreshnik sono missili sovietici rimodernati, sono pericolosamente fuori strada. Il missile russo Oreshnik è un’arma distruttiva e inarrestabile, ma chirurgica in quanto non distrugge le infrastrutture circostanti o la popolazione civile. Lancia oggetti metallici dal cielo proprio come le comete o i meteoriti. Viaggiando all’incredibile velocità di mach 10, cioè dieci volte la velocità del suono, impatta al suolo con una forza cinetica devastante, quasi equivalente ad un ordigno nucleare, non essendo tale. Può portare fino a 36 testate convenzionali oppure nucleari. Il missile Oreshnik non può essere intercettato, per lo meno stando all’attuale livello tecnologico degli armamenti esistenti nel mondo intero. In pochi minuti tutte le portaerei statunitensi potrebbero essere distrutte da quest’arma russa, come anche le basi militari americane, tutti i bunker sotterranei, tutti i siti di lancio di missili balistici intercontinentali, i cantieri navali, etc..
L’esercito russo qualche giorno fa ha lanciato questo missile sulla fabbrica militare ucraina Yuzhmash polverizzandola letteralmente. Con questa semplice dimostrazione, la Federazione Russa ha cambiato le sorti della guerra ed ha raggiunto il dominio globale, ma nessuno se ne è accorto. Ora l’Occidente ha due sole strade davanti a sé: ritirarsi o ricorrere al nucleare. Ma è sempre opportuno ricordare che la scelta di una guerra nucleare sarebbe allo stato attuale una Mad o Mutua Distruzione Assicurata.



