Grillo sul carro funebre attacca Conte: quale futuro per il M5S? Le reazioni | Video

martedì, 3 Dicembre 2024
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Beppe Grillo ha scosso il panorama politico italiano con un video di otto minuti in cui, a bordo di un carro funebre vuoto, ha lanciato un attacco diretto a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle. Nel suo intervento, Grillo ha descritto il Movimento come “morto, ma compostabile”, sottolineando come l’”humus” al suo interno possa ancora dare vita a un nuovo futuro politico. Grillo ha definito Conte “il Mago di Oz”, accusandolo di non aver dato ascolto alle sue idee e di essere responsabile del tradimento dei valori fondanti del Movimento negli ultimi tre anni.

“Fatevi un altro simbolo,” ha dichiarato Grillo, suggerendo che il futuro del Movimento potrebbe prendere una strada diversa senza l’attuale leadership. Grillo ha fatto intuire che, in vista delle prossime votazioni interne, potrebbe prendere decisioni importanti per riprendersi il simbolo della sua creatura e guidarla verso un nuovo corso.

Tra le proposte che, secondo Grillo, non hanno trovato risposta ci sono la legge contro il cambio di casacca parlamentare, la tutela dei dati dei cittadini, e la promozione del turismo sostenibile. “Tra i miei progetti c’era una sequenza di cose che non hanno mai avuto risposta,” ha detto, sottolineando come i suoi contributi siano stati ignorati dall’attuale leadership.

Silvestri: “Grillo parla di estinzione, ma noi guardiamo al futuro”

Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 4 Stelle alla Camera e molto vicino a Giuseppe Conte, ha commentato il video di Grillo ai microfoni de Lo Speciale, sottolineando la differenza di visione: “Per lui il Movimento deve estinguersi, per me no. Fortunatamente è arrivato Giuseppe Conte, che ci ha portato fuori dal governo Draghi e ha ridato identità al Movimento,” ha affermato, rimarcando poi il ruolo di Conte nel rilancio delle battaglie politiche del M5S. Silvestri ha poi ironizzato sul fatto che Grillo sembri ora voler creare un contromovimento, sottolineando come questa mossa potrebbe danneggiare il fronte progressista e alimentare ulteriori spaccature.

Baldino: “Grillo non ci segue, ma il Movimento è vivo e attivo”

Alle parole di Grillo ha risposto anche Vittoria Baldino, sottolineando che molte delle battaglie citate dal fondatore sono già parte dell’attività quotidiana del Movimento: “Il problema è che molte delle battaglie che ha indicato Beppe Grillo noi già le portiamo avanti, penso alla tutela dell’ambiente, dei lavoratori e dei beni comuni, ma lui non lo sa perché evidentemente non ci segue. Il Movimento è una comunità più viva che mai, che le battaglie continua a farle tutti i giorni sui territori, nei comuni, nelle regioni e in Parlamento,” ha dichiarato ai cronisti tra cui Lo Speciale. Baldino ha anche aggiunto che Grillo, se fosse stato più presente, si sarebbe accorto di queste attività e ha giudicato il gesto del carro funebre poco rispettoso: “Non mi ha fatto ridere”.

 

L’ex Giarrusso: “Grillo interviene troppo tardi, il Movimento è già cambiato”

Duro anche il commento dell’ex M5S Dino Giarrusso, che ha definito il video di Grillo interessante ma tardivo: “Ha detto cose quasi tutte giuste, soprattutto sulla narrazione fasulla degli ultimi anni e sull’abolizione della regola dei due mandati, che era un pilastro del Movimento. Ma l’intervento arriva fuori tempo massimo, quando ormai le trasformazioni si sono consolidate,” ha dichiarato. Giarrusso ha anche accusato Conte di aver gestito il Movimento senza rispettare la democrazia interna e di aver portato a un drastico calo di consensi: “Il Movimento ha perso voti perché la gente non apprezza più quello che fa. Forse i due mandati e la democrazia interna contavano più di quanto pensassimo.”

Il futuro del Movimento: nuova scissione in vista?

Le parole di Grillo e le reazioni suscitate all’interno e all’esterno del Movimento lasciano intravedere scenari di ulteriore frammentazione politica per una creatura capace di dilapidare nel giro di pochi anni quasi il 20% dei consensi passando a nona forza politica alle ultime regionali. Il fondatore sembra intenzionato a riprendere in mano le redini del progetto politico con tanto del logo, mentre i suoi attacchi a Conte e alla gestione attuale rischiano di spaccare ulteriormente la base. Con una nuova votazione alle porte, il destino del Movimento sembra sempre più incerto, e la possibilità di un contromovimento guidato da Grillo sembra sempre più probabile. Se poi riuscisse davvero a vincere la battaglia legale per il logo sarebbe proprio l’attuale leader a dover cedere il nome.

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